Persone vengono ritrovate vive in queste ore tra le macerie dell’hotel Rigopiano di Farindola, dopo la valanga che ha distrutto l’albergo: “Il freddo, la stanchezza avrebbero potuto accelerare l’incidente da ipotermia. Anche se, allo stesso tempo, in molte situazioni e’ lo stesso freddo a facilitare la sopravvivenza perche’ puo’ proteggere alcuni organi vitali,” spiega all’Agi il professor Claudio Sandroni, dirigente medico di rianimazione e terapia intensiva del Policlinico Gemelli. “Una persona con temperatura corporea al di sotto dei 35 gradi gia’ e’ considerata in ipotermia al di sotto dei 28 gradi si tratta di ipotermia grave, che pero’ non pregiudica la sopravvivenza. Ci sono stati in passato, situazioni in cui si sono rianimate persone con la temperatura corporea ormai scesa a 15 gradi“. “Gia’ il fatto che rispondono ai soccorsi mi ha fatto pensare che non fossero stati esposti al gran freddo che avrebbe abbassato drasticamente la temperatura portandoli alla perdita della coscienza“.
Valanga Hotel Rigopiano, esperto: probabilmente evitata ipotermia grave


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?