“Telefonai tutti i numeri di pronto intervento utilizzando due telefoni“. Ricorda cosi’, Quintino Marcella, il ristoratore di Silvi Marina primo a lanciare l’allarme per la slavina di Rigopiano, i primi momenti dopo la tragedia. “Avevo parlato 5-6 volte con il mio amico cuoco Gianpiero Parete che mi sollecitava di chiamare aiuto perche’ era crollato tutto l’albergo sotto il peso della neve. Invece – racconta all’Agi – non mi hanno creduto e sono state perse due ore preziose. Sono soddisfatto e felice per chi ce l’ha fatta, ma resta il rammarico”.
“Non voglio fare l’eroe, ho fatto solo il mio dovere perche’ tutti dovrebbero avere la coscienza a posto e fare cosi’“, ha detto ancora Marcella. Ieri il ristoratore aveva raccontato di aver dovuto insistere parecchio per ottenere ascolto e di aver contattato tutti i numeri di emergenza possibili, per poi passare ad allertare amici e amministratori locali, fino alla partenza della macchina dei soccorsi. “Dopo la prima esperienza avevo tutti i miei dubbi – ha aggiunto – ma i soccorritori stanno facendo piu’ del loro dovere perche’ si e’ avviata una macchina che non mi aspettavo. Ora devo dire grazie a tutti quelli che si stanno adoperando, con l’augurio che possano estrarre tutti”.


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