Valanga sull’Hotel Rigopiano, amico del superstite: ho cercato di dare l’allarme, non mi hanno voluto credere

Ieri, alle 5,30, ricevo una telefonata via WhatsApp del mio cuoco che sta li’ in vacanza con sua moglie e i suoi figli, uno di 6 e una di 8 anni. Mi dice: ‘aiuto professore, e’ arrivata una valanga. L’albergo non c’e’ piu’, e’ sparito, e’ sepolto. Noi siamo fuori, siamo in due, ma tu chiama i soccorsi“: lo ha raccontato a SkyTg24 l’amico e datore di lavoro di uno dei due superstiti del disastro dell’hotel Rigopiano. “Riesco a mettermi in contatto con il Centro di coordinamento della prefettura ma mi sento rispondere ‘Abbiamo chiamato due ore fa l’albergo, era tutto a posto’. Non hanno voluto prendere per vera la mia versione ma io ho insistito: ho chiamato 112, 113, 115, 117, 118. Fino a quando alle 8 si sono messe in moto le macchine“.