Africa, Amref: 24 milioni di persone soffrono fame e sete per la siccità

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Circa 24 milioni di persone oggi soffrono fame e sete nelle zone più colpite dalla siccità in Africa, 12 milioni solamente in Somalia, Kenya e Etiopia. Ma l’insicurezza alimentare non lascia indenne neanche l’Uganda, i cui tassi di malnutrizione sono causa di forti preoccupazioni per le drammatiche conseguenze che potranno generare se non immediatamente fronteggiati. Tra gli effetti del clima sulla vita delle persone, vi sono poi i flussi migratori. Le migrazioni per ragioni climatiche stanno sensibilmente aumentando nel tempo: nel 2016 i rifugiati e i richiedenti asilo sono stati 3 milioni, rispetto al mezzo milione del 2015. Sono alcuni dati riportati da Amref, organizzazione no profit che si occupa di salute in Africa e lavora in molti dei Paesi colpiti dalla siccità. Il Corno d’Africa – denuncia Amref – continua a patire gli effetti di una gravissima siccità. Somalia, Etiopia e Kenya sono i Paesi più colpiti e milioni di persone sono costrette a fronteggiare il problema della scarsità di cibo, una delle conseguenze principali della carenza di acqua. Nel corso del 2015-2016 i fenomeni atmosferici El Niño e La Niña hanno colpito e devastato numerose aree del mondo, alternando aridità estrema a violente piogge. Nell’ultimo trimestre ottobre-dicembre si attendevano nelle regioni dell’Africa orientale precipitazioni atmosferiche tali da alleviare almeno parzialmente gli effetti della tremenda siccità, ma così non è stato. Amref lavora in molti dei Paesi colpiti dalla siccità – Kenya, Etiopia, Sud Sudan, Uganda, Somalia, Mozambico – e sta affrontando le emergenze, ma continua anche a lavorare su azioni strutturali di lungo periodo. In Etiopia, per dare risposta all’emergenza e per avviare attività preventive, che consentano di dotare il sistema degli strumenti per reagire prontamente anche a squilibri futuri, Amref ha deciso di intervenire con attività localizzate nel Nord del Paese, nell’area di Amhara, North Shewa Zone, in collaborazione con Action Aid. In questi luoghi, Amref Health Africa è impegnata nella creazione di tutte le infrastrutture idriche funzionali alla gestione dell’acqua, al fine di aumentare l’accesso sostenibile alle risorse idriche dal 57 al 77%, e nella formazione delle comunità sulla gestione e manutenzione degli impianti, nonché sulla prevenzione delle malattie legate all’acqua. Sono state costruite cisterne d’acqua, pozzi che servono 1360 nuclei familiari. Si aggiunga a ciò la sensibilizzazione comunitaria per la prevenzione dello scoppio di epidemie legate alla scarsità d’acqua. Il totale della popolazione raggiunta è stato di oltre 11.200 persone. Sono stati poi formati 454 membri degli “eserciti della salute” per rafforzare i sistemi sanitari a livello comunitario. Gli eserciti della salute sono composti da volontari, formati da Amref, responsabili della promozione di messaggi di salute pubblica a livello comunitario. Nella giornata di venerdì – ricorda Amref – il governo del Kenya ha dichiarato che la siccità che attualmente colpisce vaste aree è ormai un disastro di proporzione nazionale. Dal Paese arriva la richiesta di aiuto, rivolta ai diversi partner, per mitigare gli effetti del fenomeno. Attualmente 2,7 milioni di persone in 23 distretti patiscono la fame. Amref Health Africa in Kenya possiede un team di risposta all’emergenza siccità che è ben integrato a livello nazionale e locale, intento a pianificare gli interventi.