Ambiente, alluvioni: al via progetto europeo con Anci Toscana

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Le alluvioni causate da piogge improvvise e intense sono un fenomeno che sempre più spesso coinvolge e colpisce le nostre città, aggravando il rischio idrogeologico e mettendo in pericolo sia il tessuto urbano che la stessa incolumità dei cittadini. Questo accade in particolare in zone specifiche dei nostri territori, come quelle cosiddette ‘transfrontaliere’ dell’Alto Tirreno. Per affrontare e gestire al meglio questo problema, causato principalmente dai cambiamenti climatici in atto, è stato varato il progetto Adapt (Assistere l’aDAttamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello sPazio Transfrontaliero), che ha come capofila Anci Toscana e viene cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Il lancio ufficiale del progetto è previsto venerdì 24 febbraio ad Alghero: l’evento (Sala Conferenze Lo Quarter, Largo San Francesco) ospiterà anche interventi sulla strategia nazionale per l’adattamento al cambiamento climatico, sul futuro dell’agenda urbana in relazione alla tematica e sul Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia. Il progetto Adapt, oltre ad Anci Toscana, coinvolge le città italiane di Livorno, Rosignano Marittimo, Savona, Vado Ligure, La Spezia, Alghero, Oristano e Sassari, il Comune di Ajaccio, la Comunità di agglomerazione di Bastia in Corsica, il Dipartimento del Var in Francia, l’associazione regionale di imprese di servizio pubblico Cispel e l’ente di ricerca e sviluppo tecnologico Fondazione Cima. L’obiettivo è quello di migliorare la capacità delle istituzioni pubbliche di prevenire e gestire, in forma congiunta, i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, in particolare rispetto alle alluvioni urbane da acque meteoriche, migliorando le conoscenze e le competenze delle istituzioni e della società civile, definendo strategie e di piani di adattamento ai cambiamenti climatici, e concretizzando azioni pilota locali per la riduzione dei rischi e dei danni. In particolare, Adapt si propone di realizzare un piano complessivo e condiviso, supportato sia da attività di comunicazione e formazione per istituzioni e cittadini, sia da specifiche iniziative come infrastrutture drenanti, modelli di gestione di ecosistemi verdi, sistemi di monitoraggio. I problemi verranno affrontati dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, con tre finalità specifiche. La prima, migliorare le conoscenze e la partecipazione di autorità locali, soggetti socioeconomici e cittadini, anche attraverso studi e analisi sulle dinamiche dei fenomeni climatici; la seconda, integrare la pianificazione urbanistica dei territori coinvolti con linee guida condivise, anche attraverso l’adesione al Covenant of Mayors for Climate and Energy: la terza,realizzare azioni pilota di ”adattamento, gestione e prevenzione” con interventi sulla capacità di drenaggio, sul monitoraggio e sull’informazione.