Ambiente, Galletti: dal ministero 80mila dollari in 4 anni alla Fondazione Clinton

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Il governo italiano ha finanziato in passato la Fondazione Clinton. Più precisamente, è stato il ministero dell’Ambiente a versare in quattro anni un totale di 80mila dollari (quasi 60mila euro) alla fondazione dell’ex presidente Usa e della figlia Chelsea, nota come “Bill Clinton & Chelsea Clinton foundation”. E’ quanto si legge nero su bianco nella risposta scritta inviata dal titolare attuale dello stesso ministero Gianluca Galletti all’interrogazione presentata a palazzo Madama dai pentastellati Daniela Donno, Michela Montevecchi, Gianluca Castaldi, Mario Michele Giarrusso, Sara Paglini e Puglia. La vicenda, che si intreccia cronologicamente con le elezioni americane di novembre, trae spunto dalla notizia, riportata dai senatori, di una possibile indagine dell’Fbi dopo la pubblicazione del volume “Clinton cash” e in riferimento a possibili “finanziamenti sospetti, anche dall’estero”. Curiosamente, l’interrogazione porta proprio la data del 22 novembre 2016, il martedì dell’election day statunitense che ha visto la vittoria di Donald Trump su Hillary Clinton. In ogni caso, su tale base i senatori M5S hanno voluto vederci chiaro, chiedendo a Galletti se ne fosse a conoscenza, quali modalità avrebbero seguito le donazioni in questione, e da quali capitoli di bilancio sarebbero stati reperiti i fondi impiegati. Gli anni in questione, sono il triennio 2009-2011, e chiamano in causa l’ultimo governo Berlusconi e il 2013, quando ci fu, ad aprile, la transizione tra Mario Monti e Enrico Letta. Il ministro Galletti, nella sua risposta disponibile ora sul sito di palazzo Madama, conferma il fatto che “il ministero ha aderito in passato alla fondazione ‘Clinton global initiative’ (citata come ‘Bill Hillary Chelsea Clinton foundation’)”. E lo ha fatto “negli anni 2009-2011 e 2013, corrispondendo, per ciascuno di questi anni, la quota associativa prevista di 20.000 dollari (ovvero 14.065 euro nel 2009, 14.570,88 euro nel 2010, 14.490 euro nel 2011 e 14.765,59 euro nel 2013)”. Quasi 60mila euro in tutto. Galletti sottolinea che “l’organizzazione, fondata dal presidente Clinton quale momento di incontro e scambio tra i governi, il settore privato e le organizzazioni non governative, investe 4 aree tematiche quali economic empowerment, istruzione, ambiente ed energia e global health”. Il tutto con la finalità di dar vita “ad azioni di avvicinamento a modelli di sostenibilità ambientale e alla presentazione di progetti nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo, a cui era destinata la contribuzione dell’Italia”. Il ministro risponde anche in merito al reperimento dei fondi spesi. “I relativi provvedimenti di spesa, emanati con decreto direttoriale negli anni passati -precisa- sono stati effettuati a valere sui capitoli di bilancio: 2214 per gli anni 2009 e 2010, 2038 per il 2011 e 2215 per il 2013. Da quanto sopra si evince, pertanto, che la contribuzione da parte del ministero è stata interrotta a partire dal 2014”. Insomma, con i governi di centrodestra l’Italia ha aderito ai programmi ecologisti della famiglia democratica più importante d’America, con l’esecutivo Renzi la scia si è fermata.