Animali, il ministro Galletti sul Piano Lupi: dalle Regioni “avverto aria di rinvio”

“Ciascuno faccia la sua parte, a cominciare dalle Regioni. Invece avverto già una sottile aria di rinvio”. Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in un’intervista a QN (Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione) sul piano di gestione e conservazione del lupo in Italia. Il ministero, spiega Galletti, “ha fatto un lavoro molto serio, di 57 pagine, redatto con l’Istituto per la protezione animale e con l’Unione zoologica italiana. Vi hanno collaborato 69 esperti e 11 associazioni, da Coldiretti a Legambiente, da Federparchi all’Enpa”. Complessivamente, si tratta di “22 misure di tutela. Solo l’ultima contempla una deroga, del tutto ‘eccezionale’, così dice il testo, al divieto di ‘rimozione’ di lupi dall’Ambiente naturale”. La deroga, sottolinea Galletti, “sarebbe attivabile solo su richiesta, regione per regione, e in compresenza di ben sette condizioni”. La principale, è “che ‘non esista altra soluzione valida per mitigare gli specifici conflitti sociali ed economici’ originati dal fenomeno. Solo in questo malaugurato caso l’iter potrebbe esser avviato”. E la procedura non sarebbe rapida: “la Regione interessata dovrebbe chiedere un parere all’lspra. Parere soggetto a ulteriori 8 criteri, certo non vincolanti ma formalmente non eludibili”.