Australia: la barriera corallina rischia un nuovo sbiancamento

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La Grande barriera australiana si trova di fronte a un “elevato e imminente rischio” di dover affrontare gia’ quest’anno un altro importante evento di sbiancamento dei coralli, dovuto al riscaldamento delle acque, dopo quello record dell’anno scorso reso ancora più invasivo da El Nino. L’allerta arriva dall’Autorita’ del Parco marino della Grande barriera corallina. Secondo quanto riportato dal sito australiano di Abc, l’Autorita’ ha confermato di aver svolto indagini subacquee nei “reef” tra Townsville e Cairns, nel Queensland, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni su episodi di sbiancamento da parte di scienziati, ranger e operatori turistici. Il bollettino rilasciato non e’ incoraggiante: “L’inverno insolitamente caldo e la seconda estate calda si sono tradotti in un accumulo di stress termico in piu’ aree rispetto allo stesso periodo di un anno fa“.

Le attuali temperature del mare, spiega in una nota il presidente dell’Autorita’ Russel Reichelt, sono al momento di due gradi centigradi maggiori della media. E temperature piu’ alte della media sono previste fino a fine marzo, inizi aprile, aggiunge, anche se le piogge monsoniche potrebbero portare fresco e quindi sollievo alle acque dei “reef“. Lo sbiancamento si verifica quando per effetto del calore i coralli espellono la loro alga vitale, che da’ loro anche colore, andando incontro alla morte se non riescono a recuperare. Un nuovo maxi evento di sbiancamento preoccupa gli scienziati visto che la Grande barriera australiana sta ancora soffrendo per gli effetti del peggiore evento mai registrato e che ha causato la morte di almeno un terzo dei coralli nella sua regione settentrionale.