Dopo terremoti e maltempo in Abruzzo boom di furti nei borghi: svaligiata metà delle case in paesino dell’aquilano

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Alle tante emergenze che l’Abruzzo è costretto ad affrontare in queste settimane, tra il sisma, il maltempo, il dissesto idrogeologico, se ne aggiunge una nuova: l’ondata di furti che si stanno verificando in alcuni piccoli centri poco abitati durante l’inverno. A sollevare la questione è stato il Consigliere regionale Leandro Bracco che sollecita iniziative concrete per contrastare il fenomeno, concentrato soprattutto nei piccoli e piccolissimi borghi. “Il caso più clamoroso – ha spiegato Bracco – si è verificato in un paesino dell’aquilano, con una popolazione di 125 residenti, di cui solo un’ottantina effettivamente presenti 365 giorni l’anno“. Il paese in questione è San Benedetto in Perillis, situato a pochi minuti da Popoli, un borgo di origine medievale in parte spopolatosi a seguito del terremoto del 2009. “Nelle ultime settimane – ha riferito il consigliere – si è registrata una notevole ondata di furti nelle abitazioni: i ladri hanno colpito quasi la metà delle 50 case abitate, così come riferisce il sindaco di San Benedetto, Gianfranco Sirolli“. “La situazione è divenuta oramai insostenibile per gli abitanti – continua Bracco – che addirittura stanno pensando di promuovere ronde spontanee. Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine con pattugliamenti h24 nelle zone interessate dai furti la situazione non migliora”. E allora sarà il Consiglio regionale nella prossima riunione ad occuparsi dell’intera vicenda grazie all’interrogazione in questione, che sta trovando tanta attenzione e solidarietà. Anche perché, a detta di molti, il fenomeno, sia pure di dimensioni differenti da zona a zona, si è accentuato in tanti altri piccoli centri soprattutto dopo i recenti terremoti.