Per rilanciare l’olio marchigiano dopo la disastrosa annata, serve pu’ innovazione e trasparenza, sfruttando le opportunita’ offerte dalle nuove denominazioni di origine: questo il messaggio lanciato dal presidente della Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante, al convegno che ha aperto Enoliexpo Adriatica, organizzato al Fermo Forum assieme ad Unaprol: “Con l’allargamento della Dop Cartoceto e l’arrivo della Igp Marche aumenteranno le opportunita’ per gli olivicoltori marchigiani. Per la Dop dai circa 75 ettari, coltivati da una quindicina di aziende, si passa a una superficie pari quasi all’intero territorio della provincia di Pesaro Urbino, con un marchio unico. Il 17 dicembre 2016 la Commissione europea ha inoltre pubblicato sulla Gazzetta Ue la richiesta del Consorzio Marche Extravergine per ottenere il marchio Igp Olio ‘Marche’, riservata all’olio extravergine ottenuto da olive prodotte in una zona che comprende circa il 76% del territorio marchigiano“.
Il settore olivicolo nelle Marche conta 22mila aziende su una superficie di circa 10mila ettari di oliveti, con 150 frantoi attivi.


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