Scienziati australiani sperano che un medicinale sperimentale, che mima parte del sistema immunitario della squalo, potrebbe aiutare a trattare una malattia polmonare gravissima, la fibrosi polmonare idiopatica. Il team spera che il nuovo farmaco, ispirato ad un anticorpo presente nel sangue di questo predatore degli abissi, possa iniziare i trial nell’uomo l’anno prossimo. Al centro dello studio c’è l’AD-114, un farmaco sperimentale sviluppato dai ricercatori dell’Università La Trobe di Melbourn insieme all’azienda biotech AdAlta. I test iniziali hanno mostrato che questa molecola può uccidere le cellule che causano la fibrosi. Questo mese, riferisce la Bbc online, la Food and Drug Administration ha designato l’AD-114 farmaco orfano, e dall’azienda hanno fatto sapere che intendono avviare i trial clinici nel 2018. Test condotti in laboratorio hanno mostrato che la molecola ha il potenziale di trattare anche altre forme di fibrosi. Per sintetizzarla nessuno squalo è stato ucciso o ferito, assicurano i ricercatori: è bastato un singolo campione di sangue estratto da uno squalo marmorizzato dell’acquario di Melbourne.
Fibrosi polmonare idiopatica: verso un nuovo farmaco ispirato dagli squali


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