Il Consiglio dei Ministri approva il DL terremoto, Gentiloni: “Non potevamo aspettare Bruxelles”

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il Dl terremoto, ‘disposizioni urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017’.
“L’Italia – ha commentato il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm – non dimenticherà questo colpo inferto a una parte così rilevante del nostro territorio. Ma oltre a non dimenticare, l’Italia deve reagire con decisione con un obiettivo molto semplice: mettere in campo tutte le norme e le iniziative necessarie per accelerare il percorso sia di emergenza che di ricostruzione”.
Il decreto approvato dal Cdm sulle aree colpite dal terremoto si occupa di “evitare il crearsi di strozzature burocratiche, prevenirle”, ha sottolineato ancora il premier.
Il Dl sul terremoto approvato dal Cdm contiene una serie di norme “per cittadini delle zone colpite”, ha continuato Gentiloni, che ha parlato di “proroga cassa integrazione, busta paga pesante, introduzione anticipata rispetto alla legge delega in discussione al Senato delle norme sulla povertà, meccanismi di sospensione del pagamento dei tributi e agevolazioni fiscali”.
“Non abbiamo il conto esatto dell’ammontare delle risorse coinvolte, sono risorse molto, molto consistenti, diverse centinaia di milioni”, ha aggiunto il premier. “Abbiamo risorse nelle legge di bilancio, ne stiamo mettendo in campo ulteriori”.
Per le zone terremotate, spiega ancora il premier, “abbiamo anticipato nella lettera a Bruxelles della necessità di ulteriori risorse, Padoan parla di almeno un miliardo. Intanto, però, non possiamo aspettare chissà quali superiori determinazioni: noi decidiamo e ci prendiamo le nostre responsabilità”. (AdnKronos)