“Il Governo ha ritenuto prioritario intervenire” a tutela del reddito degli agricoltori, per “consentire loro di accedere ai rimborsi” e di garantire “il più possibile la continuità produttiva”. “Fin dalle prime giornate dopo il 24 agosto è stata condivisa l’iniziativa” del ministero della Salute che ha reso disponibile una piattaforma informatizzata”, “pienamente operativa”, con accesso riservato alle amministrazioni coinvolte. Questa, “concepita per acquisire adeguate informazioni”, costituisce “la base di riferimento” per l’assegnazione di aiuti al settore della zootecnia “che siamo in procinto di varare con misure a copertura del mancato reddito”. A dirlo, in aula al Senato, il viceministro delle Politiche agricole Andrea Olivero, in risposta all’interpellanza a firma Gaetano Quagliariello (Gal) in merito ai danni provocati dal maltempo, nel gennaio 2017, agli allevamenti zootecnici del centro-sud Italia.
In particolare, l’interpellanza chiedeva di sapere se fossero previste “misure urgentissime (seppur tardive)” a sostegno del settore, in quali tempi fosse stabilita la “consegna delle strutture provvisorie” o “l’adeguamento delle strutture attualmente inagibili” e se si potesse intervenire con “iniziative di monitoraggio delle attività che le singole Regioni dovrebbero svolgere per il supporto alla filiera zootecnica”. Inoltre, ha proseguito Olivero, “sono stati stabiliti aiuti finanziati da Stato e Regioni per 400 euro a capo bovino e bufalino adulto, 60 a capo ovino adulto, 20 a capo suino e 100 a capo equino”. “Per assicurare liquidità” alle imprese delle regioni interessate dal sisma, sono state poi anticipate “le procedure di pagamento” relative “agli aiuti previsti dalla politica agricola comune”. “Agea ha erogato a novembre 2016 69 milioni di euro in favore di circa 33 mila aziende” colpite dagli eventi sismici, nonché “negli altri comuni delle province di Ascoli Piceno, Fermo, L’Aquila, Teramo, Rieti, Perugia e Macerata”.
La stessa “Agea ha erogato 20,4 milioni di euro” circa nel mese di dicembre 2016 a 19 mila imprese circa, per il pagamento a saldo, e ulteriori “30,6 milioni la settimana scorsa” per circa 51 mila realtà nei territori di Abruzzo, Marche, Umbria e nella provincia di Rieti. Infine, per lo sviluppo rurale, “grazie a una specifica deroga” della Commissione Ue, “entro i primi giorni di marzo sono previsti pagamenti a titolo di anticipazione per le domande a superficie presentate dalle imprese agricole operanti sull’intero territorio delle Regioni Marche, Abruzzo, Umbria e per la provincia di Rieti”. Quanto all’iter per la realizzazione delle tensostrutture, Abruzzo, Lazio ed Umbria hanno proceduto alle “necessarie gare pubbliche” e ora “stanno proseguendo nei lavori di costruzione e di consegna”. Vanno segnalati, ha aggiunto tuttavia Olivero, “alcuni casi di inadempienza” da parte delle società aggiudicatrici, per cui sono in corso verifiche. Più in particolare, si è fatto riferimento a “ritardi” nella regione Marche, imputabili a “gravi inadempienze”. La regione, in accordo con il ministero, “ha affidato il compito di realizzare gli interventi necessari al Consorzio di bonifica delle Marche”.
