Migranti, Oms: i loro problemi di salute sono simili a quelli del resto popolazione

I problemi di salute dei migranti sono simili a quelli del resto della popolazione. I più frequenti sono lesioni, ipotermia, bruciature, problemi cardiovascolari, complicazioni da parto e gravidanza, diabete e ipertensione. Lo rileva l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), riunita con altre organizzazioni, a Colombo in Sri Lanka, per la Seconda consultazione globale sulla salute dei migranti. L’Oms non raccomanda quindi uno screening obbligatorio con cui esaminare e classificare i migranti per priorità, come al pronto soccorso con il sistema del triage, perché può provocare ansia nei pazienti. Meglio fargli un controllo di salute e offrire l’accesso alle cure a chi ne ha bisogno. Gli screening di salute obbligatori scoraggiano i migranti a chiedere aiuto medico e mettono a rischio l’identificazione dei pazienti a rischio. Rifugianti e migranti sono esposti alle malattie infettive tipiche delle loro comunità, indipendentemente dalla migrazione forzata.

Il triage, dice l’Oms, è raccomandato nei punti d’entrata per identificare i problemi di salute subito dopo l’arrivo, facendogli seguire diagnosi e terapia. Le donne spesso si trovano ad affrontare problemi specifici, legati alla salute materna e quella dei neonati, salute riproduttiva e violenza. In generale l’esposizione di migranti e rifugiati ai rischi legati alla fuga e spostamenti aumentano la loro vulnerabilità alle malattie croniche per l’interruzione delle cure e la mancanza di accesso ai sistemi sanitari. I bambini invece sono più soggetti a infezioni acute, come quelle respiratorie e la diarrea per le cattive condizioni di vita e le privazioni, e della pelle per la scarsa igiene. Oltre ad un controllo di salute, conclude l’Oms, va inoltre assicurato l’accesso alle vaccinazioni e ai programmi vaccinali di routine e il diritto, a tutti i migranti e rifugiati, ad una copertura sanitaria universale, con servizi sanitari essenziali di qualità senza discriminazioni.