Quattro anni fa un asteroide sorprendeva il mondo esplodendo sulla città russa di Cheliabinsk, era l’impatto del secolo dopo l’asteroide caduto nel 1908 a Tunguska. Da allora la caccia a questi corpi celesti si è trasformata in una vera e propria ‘febbre’ in vista dell’Asteroid Day del 30 giugno, la giornata mondiale degli asteroidi proclamata dalle Nazioni Unite nel dicembre 2016. Di per sé l’impatto di un asteroide nell’atmosfera terrestre non e’ un evento raro, ma il 15 febbraio 2013 la pioggia di meteoriti caduta su Cheliabinsk era stata davvero inaspettata. Tutti, quel giorno, seguivano un altro asteroide che avrebbe raggiunto la distanza minima dalla Terra.
Complice il Sole, l’asteroide di Cheliabinsk era invece passato del tutto inosservato, fino al momento del boato che ha mandato in frantumi i vetri di tutta la città. Era un segnale ulteriore di quanto sia importante tenere alta la guardia e intensificare la sorveglianza di questi sassi cosmici, minacciosi e affascinanti nello stesso tempo. Di qui la decisione dell’Onu di dare il suo patrocinio all’Asteroid Day. L’annuncio dell’edizione 2017, la terza organizzata finora, e’ stato dato oggi in una diretta streaming da Lussemburgo, Londra, Berlino, Bucarest e dalla Silicon Valley. Un’altra presentazione e’ in programma domani da Londra. Per uno dei promotori dell’Asteroid Day, il chitarrista dei Queen Brian May, l’attesa per questo evento “sta crescendo in modo esponenziale”.
Entusiasta anche il cosmologo Martin Rees: “sappiamo che gli asteroidi costituiscono un rischio per la Terra e i recenti avanzamenti nella tecnologia per rilevarli hanno migliorato decisamente la nostra capacita’ di intercettarli“. Parallelamente aumentano i programmi volti a rendere possibili sistemi di allerta sempre piu’ efficaci, come ha detto Franco Ongaro, a capo del Centro tecnologico dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). “In vista del 30 giugno si stanno gia’ organizzando eventi in almeno 97Paesi”, ha detto l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e coordinatore dell’Asteroid Day per l’Italia. Per Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento sugli asteroidi vicini alla Terra (Neo) dell’Esa. “è giusto prendere contromisure per difenderci dagli asteroidi, ma non dimentichiamo che questi corpi celesti offrono anche un’opportunita’. In futuro, per esempio, potrebbero diventare delle stazioni di rifornimento di acqua per le missioni spaziali”.
