Otto studenti di Vercelli tra i 16 e 19 anni sono arrivati primi al campionato mondiale di “Zero Robotics“, la competizione internazionale di programmazione robotica del Massachusetts Institute of Technology, sponsorizzata dalle agenzie spaziali Esa e Nasa. A guidare il team “Lsa Robotics” del liceo scientifico Avogadro di Vercelli, c’era Andrea Boggione, che ha coordinato le operazioni tra i suoi compagni di squadra. “L’obiettivo era la programmazione degli ‘Spheres’, piccoli robot testati all’interno della Iss, la Stazione Spaziale Internazionale in orbita attorno alla Terra – spiega in una intervista a La Stampa –. Ognuna delle 160 squadre di partenza, proveniente dai cinque continenti, aveva come mission la programmazione dei micro satelliti per creare piccoli moduli abitativi attorno a Marte”, “siamo partiti da un ambiente virtuale, testando il nostro progetto nel laboratorio di informatica del liceo. Si inizia con la fase 2D, per poi passare al 3D, direttamente sulla Stazione Spaziale, dove gli astronauti, in micro gravità, hanno testato i programmi delle alleanze finaliste. Erano 14, ognuna formata da tre squadre che hanno passato le selezioni. La nostra alleanza si chiamava ‘Space Linguine’ ed era formata da noi dello Scientifico di Vercelli, l’Iti Righi di Napoli e una scuola dell’Arizona”.
Satelliti, liceo Vercelli: “così abbiamo vinto la sfida al Mit”


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