Terremoto 6 mesi dopo: ancora migliaia di sfollati, per Errani bisogna accelerare ma i Sindaci sono scettici

A sei mesi dalla prima scossa continua ad essere pesante il bilancio del Terremoto, come confermano i numeri ed il bilancio complessivo: 333 vittime (comprese quelle di Rigopiano), interi paesi distrutti, migliaia di sfollati, più di 23 miliardi di euro di danni stimati e le immancabili polemiche sui ritardi della ricostruzione. “Non ho detto che non si è fatto nulla ma che bisogna accelerare”, ha tenuto a precisare oggi il commissario Vasco Errani, che ha accompagnato il premier Paolo Gentiloni nelle regioni colpite.

11.700 PERSONE ASSISTITE – Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, Preci: l’elenco dei comuni colpiti in mezzo all’Appennino è lungo. Ad oggi oltre 11.700 di persone sono ospitate in strutture messe a disposizione dai Comuni (oltre 2.600) o alberghiere (poco più di 8.900). Decine di migliaia hanno trovato autonomamente una sistemazione. In 850 soggiornano nelle aree container che hanno una capienza di 1.296 posti. Le ultime quattro aree, a Norcia, che saranno consegnate a breve, potranno ospitare ulteriori 230 persone.

116MILA SOPRALLUOGHI, NON AGIBILI IL 54% DELLE CASE – Dal 24 agosto ad oggi, complessivamente sono stati realizzati 116.299 sopralluoghi su edifici pubblici e privati. Sono 2.203 gli edifici scolastici verificati (66% agibili, 6% inagibili, i restanti caratterizzati da esiti di parziale o temporanea inagibilita’) e 1.793 gli altri edifici pubblici (45% agibili, 21% inagibili, le restanti caratterizzate da esiti di parziale o temporanea inagibilita’) che hanno avuto un esito di agibilita’. Su 44.908 edifici privati, il 46% e’ risultato agibile. In piu’ di 14 edifici le squadre non hanno avuto la possibilita’ di entrare.

1.500 CASETTE ORDINATE, 18 CONSEGNATE – Sono 1.500 le ‘casette’ (Soluzioni abitative d’emergenza) ordinate per dare una sistemazione a medio periodo a chi ha avuto la casa distrutta o in zona rossa. Le prime 18 sono state realizzate nelle frazione di San Pellegrino di Norcia. Ad Amatrice sono in corso i lavori per ultimare le opere di urbanizzazione intorno alle 25 casette installate e gia’ assegnate.

ERRANI, NON ABBIAMO PERSO SEI MESI. MA I SINDACI SONO CRITICI – Errani, dopo aver smentito il virgolettato a lui attribuito su alcuni media, “la ricostruzione non esiste proprio”, ha tenuto a sottolineare che “non abbiamo assolutamente perso sei mesi. E’ chiaro che se ti trovi di fronte alla piu’ grande emergenza del Paese degli ultimi 100 anni, in piu’ arriva una neve storica, in piu’ hai almeno cinque terremoti, sei di fronte a una situazione complessa e difficile, ma la stiamo affrontando”. Critiche arrivano dal territorio colpito. Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa (Rieti), chiede le dimissioni del commissario “e vengano assegnati poteri speciali ai sindaci che hanno dimostrato che una politica per il territorio ancora esiste“. Anche per il sindaco di Visso (Ancona), Giuliano Pazzaglini, “l’impostazione data alla ricostruzione non funziona“. Ed il primo cittadino di Ussita (Macerata) lamenta che “finora qui nelle Marche è rimasto tutto troppo fermo“. Per il sindaco di Pieve Torina (Mc), “bisogna fare in fretta. Ci sono paesi che rischiano di scomparire”.