Terremoto, Boldrini: la burocrazia è il più grande ostacolo

“La burocrazia è il principale ostacolo, questo ce lo dicono i sindaci e le persone che ci vengono a sottoporre i problemi. E lo vediamo direttamente anche noi, non ci vuole molto a dedurlo”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini, incontrando una delegazione di terremotati marchigiani, questa mattina riuniti in piazza Montecitorio per un sit-in di protesta. Entrano alla Camera, ricevuti dalla presidente, per raccontare del loro disagio, mentre a Palazzo Chigi si discutono le nuove misure sull’emergenza terremoto. “In questo decreto, preso atto di quanto accaduto – ha spiegato Boldrini – ci sarà una parte che, oltre alle risorse, si occuperà anche della ‘sburocratizzazione’ dei passaggi. E’ una parte necessaria, per consentire poi di mandare avanti una macchina che si deve relazionare col fatto che se c’è una nuova scossa bisogna ricominciare tutto daccapo. Io capisco la frustrazione nel vedere ancora le macerie, non avere la destinazione dei terreni su cui metterle, io comprendo ma so anche che è qualcosa che non rincuora”. La presidente ha ringraziato i manifestanti “di essere venuti qui a rappresentare il vostro disagio e le vostre preoccupazioni, perché questo è un segnale di fiducia verso le istituzioni. Noi dobbiamo prendere atto di questa situazione che vivete, ma dobbiamo farlo anche capendo chi fa cosa”. “Noi facciamo leggi, noi abbiamo promesso che saremmo intervenuti immediatamente per dare le risposte di legge perché c’era una situazione di emergenza”, ha detto loro Boldrini, ricordando tuttavia i veri eventi sismici che si sono susseguiti da agosto in poi: “il sisma non ha dato tregua”. “Questo chiaramente crea angoscia in tutti – ha proseguito – perché ogni volta che si inizia un lavoro di valutazione poi occorre ricominciare daccapo e questo crea frustrazione non solo nelle persone che vivono lì, a cui va tutta la mia comprensione, ma anche in chi ci lavora, perché ogni volta vuol dire ricominciare tutto da zero. Noi abbiamo fatto i decreti, anche noi ci siamo dovuti aggiornare”, via via che si verificavano nuovi eventi sismici. “Adesso – ha sottolineato – in questo momento, a Palazzo Chigi sono in discussione per l’ultimo decreto”, l’ennesima misura “su eventi naturali che non è certo nostra volontà che accadano. Al di là del fatto che i decreti devono poi riuscire a stanziare le risorse e a sopperire le carenze che si verificano sul territorio, la parte legislativa noi l’abbiamo aggiornata via via che la situazione si verificava”. (AdnKronos)