Terremoto: Camerino chiede di mantenere le opere arte nella biblioteca civica

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Il Comune di Camerino (Camerino) chiederà domani al Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, in visita nella città terremotata marchigiana, di accelerare i programmi che permettano alle opere d’arte della grande scuola del 1400 che erano custodite nel Museo civico e nella Pinacoteca locale, di restare nel territorio locale. E in particolare nel deposito scelto per ospitare i dipinti, cioè in alcuni spazi della Biblioteca Valentiniana. Lo riferiscono fonti del Comune. A Camerino, che un critico come Federico Zeri defini’ la “Firenze delle Marche” per il suo importante e vasto patrimonio artistico e culturale, sono ospitate opere di notevole valore storico di pittori come Carlo Crivelli, Simone De Magistris, Giovanni Antonio ed altri.

Erano tutte custodite nel museo e nella Pinacoteca, in edifici che il Terremoto di ottobre scorso ha reso inagibili. L’Amministrazione comunale e’ contraria all’ipotesi che il patrimonio artistico cittadino- almeno quello di proprieta’ pubblica, al quale bisogna anche aggiungere quello delle chiese e gestito dalla Curia – venga trasferito in altre sedi lontano Camerino. Ed attende per questo che la Sovrintendenza regionale delle Marche dia il via libera al progetto di semplice spostamento in un un altra struttura cittadina piu’ sicura. Intanto nella cittadina universitaria del Maceratese, la situazione degli sfollati in seguito al sisma si va stabilizzando. Oltre 6200 residenti hanno optato per l’autonoma sistemazione, 1600 hanno trovato ospitato negli alberghi della costa e circa 150 persone sono ora alloggiate nei moduli abitativi provvisori.