Camerino è una città distrutta e fantasma. Il viaggio nel centro storico, quasi totalmente zona rossa, è uno slalom tra le macerie che sono ancora li’ dal giorno delle scosse del 26 e 30 ottobre. Vigili del fuoco, uomini della Protezione civile e tecnici comunali e della Regione sono impegnati nei sopralluoghi degli edifici pubblici e privati. La maggior parte dei palazzi storici risultano profondamente lesionati e inagibili, così come le chiese con i loro campanili pericolanti non ancora messi in sicurezza. L’intervento più urgente è richiesto per la Cattedrale di Santa Maria Maggiore e la Chiesa di Santa Maria in Via. Tuttavia, l’elenco dei monumenti da tutelare da altre eventuali scosse e successivamente da recuperare è notevole, iniziando dal Teatro ‘Filippo Marchetti’.
Alcune opere provvisionali sono state condotte dai vigili del fuoco, con la supervisione della Soprintendenza al patrimonio artistico, alla Pinacoteca della citta’, dove pero’ sono ancora custodite gran parte delle opere, fatta eccezione per L’Annunciazione di Giovanni di Angelo Antonio, recuperata nei giorni successivi al 30 ottobre e trasferita a Macerata. Interventi sono in corso anche a Palazzo ducale che prima del Terremoto era sede del Rettorato e della facolta’ di Giurisprudenza dell’Universita’ di Camerino.
