Terremoto, Coldiretti: agricoltori “sfollati” a Roma in protesta

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A sei mesi dalle prime scosse di terremoto si stima che non più del 15% degli animali possono essere ospitati nelle stalle provvisorie annunciate, ma nei Paesi svuotati dalla paura e dall’esodo forzato non c’è neanche piu’ mercato per i prodotti salvati dalle macerie e agricoltori ed allevatori per sopravvivere sono costretti a “sfollare” alla ricerca di canali di sbocco alternativi. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti che in attesa dell’arrivo delle casette e del ripopolamento dei territori abbandonati per salvare l’economia locale ed il lavoro ospita i produttori provenienti dalle diverse regioni terremotate nel nuovo mercato contadino di Campagna Amica nella Capitale all’Aranciera di San Sisto in Via Valle delle Camene 11 nei pressi delle Terme di Caracalla, per tutto il week end di Carnevale. Una occasione per unire allo spirito della festa la solidarita’ con la possibilita’ di acquistare dal vino cotto a quello di visciole delle marche che arricchiscono anche gustose ciambelline fino ai biscotti golosi della tradizione di Accumuli mentre per le tradizionali fritture di Carnevale c’e’ il prezioso olio dell’Umbria con i prodotti dell’antica norcineria e gli squisiti formaggi e salumi abruzzesi immancabili per festeggiare con dovuta opulenza il martedi’ grasso.

Il Terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che e’ importante sostenere concretamente affinche’ la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. A sei mesi dalle prime scosse, per la Coldiretti si conta una vera strage con oltre diecimila animali morti, feriti e abortiti nelle aree del Terremoto per l’effetto congiunto del Terremoto e del maltempo che hanno fatto crollare le stalle e costretto gli animali al freddo e al gelo, con morti, malattie e diffusi casi di aborto. Gli allevatori – sottolinea la Coldiretti – non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore sopravvissuti, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti, mentre si e’ ridotta del 30% la produzione di latte per lo stress provocato dal freddo e dalla paura delle scosse.

Occorre colmare i ritardi accumulati nella realizzazione delle nuove stalle ma anche completare gli allacci della luce e dell’acqua nelle strutture gia’ consegnate. Vanno peraltro denunciati – precisa la Coldiretti – i problemi tecnici rilevati sulle stalle mobili gia’ realizzate, tra allagamenti, qualita’ dei materiali e inadeguatezza di alcune soluzioni. Ma serve anche l’arrivo dei fondi annunciati per dare ossigeno alle imprese agricole strette fra danni, crollo della produzione e calo del mercato. Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state avviate dalla Coldiretti numerose iniziative assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi.

Ma anche l’operazione “adotta una mucca” per dare ospitalita’ a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, “dona un ballone” di fieno per garantirne l’alimentazione e la “caciotta della solidarieta'” con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti in vendita nei mercati di Campagna Amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzato dei centri urbani colpiti dal sisma. Per aiutare le aree rurali e’ anche attivo uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.