Un fisco “umano” e capace di attrarre investitori, “il legislatore dovrebbe prevedere misure finalizzate a rendere i territori colpiti dal sisma attrattivi per investimenti o attività e, quindi, non dovrebbe limitare le esenzioni tributarie solo ai soggetti residenti, ma estenderle anche a imprese non residenti che intendano investire in queste aree, detassando gli utili prodotti, da questi ultime, nei territori del cratere”. Sono le parole di Giuseppe Rivetti, docente di Diritto tributario all’Università di Macerata, durante una conferenza stampa convocata per spiegare nei dettagli tecnici il “modello Ussita” e commentare il recente decreto Terremoto approvato in Consiglio dei ministri la scorsa settimana.
Le misure proposte dal “modello Ussita” prevedono una fiscalità privilegiata per famiglie, imprenditoria – in particolare quella giovanile – e professioni localizzate o che intendono localizzare attività economiche o investire nelle aree del sisma attraverso l’esenzione dalle imposte sui redditi (Irpef-Ires), dall’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), dai tributi locali, dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente e assimilati e il riconoscimento delle detrazioni per le spese di ristrutturazione emessa in sicurezza degli immobili in cinque anni.
“Avevamo presentato il nostro progetto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita a Ussita lo scorso 25 novembre”, ha ricordato il rettore Francesco Adornato, “oggi vogliamo fare un passaggio ulteriore e riproporlo alla luce del recente decreto emanato dal Consiglio dei ministri, al fine di incoraggiare la ripresa economica e la ricostruzione della comunità”. E questo per “scongiurare il pericolo di una desertificazione del territorio”, ha evidenziato il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi. “E’ necessario pianificare un futuro possibile per il nostro territorio e far sì che la montagna non continui ad essere abbandonata come è stato per troppo tempo”, ha detto, invece, il presidente di Italia Nostra per la provincia di Macerata Antonio Pagnanelli.
