Terremoto, il sindaco di Amatrice: “Non si molla perché amiamo questo territorio, entro il 10 marzo le prime casette”

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Nonostante la dimensione dei danni e le difficolta’ procedurali per la messa a disposizione delle aree, ad oggi io mi ritengo soddisfatto. Sono 37 le aree individuate, e di queste pochissime quelle ancora da consegnare alla Regione Lazio e per le quali stiamo procedendo alla presa in possesso dei terreni“: questo il punto della situazione dell’emergenza secondo il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. L’avvio della costruzione delle 525 Sae (Soluzioni Abitative di Emergenza), l’Area commerciale e l’Area food, “evidenzia come la macchina amministrativa sia riuscita a superare moltissimi ostacoli non solo di carattere burocratico, ma anche geografico“. “Abbiamo fatto delle scelte che ci hanno portato a dover individuare molte aree. E’ stato faticoso, perche’ oltre a quelle che serviranno per accogliere i residenti del Centro storico di Amatrice abbiamo individuato anche le aree di prossimita’ alle frazioni, e poi l’area food e le aree commerciali. Si e’ voluta fare una scelta di ‘buon vivere’ perche’, come dico spesso, noi non siamo terremotati ma ‘sfrattati a tempo’. Non si molla, perche’ amiamo questo territorio, e amarlo significa anche non voler sradicare le persone dalle loro frazioni“.

Era da novembre, dal giorno del mio intervento alla Camera che chiedevo procedure adatte a un tempo di guerra, appropriate per gestire le fasi successive a un sisma che ha provocato la morte di 239 persone e azzerato il 92% delle attivita’ produttive. Procedure snelle, nel rispetto della legalita’. Sono quindi benvenute le norme previste nell’ultimo decreto sul terremoto, come quelle che riguardano l’affidamento delle opere di urbanizzazione delle aree per i SAE“.

Entro il 10 marzo saranno consegnate le prime 25 Soluzioni abitative d’emergenza (Sae), complete di ogni comfort, e nelle settimane successive sara’ la volta delle altre aree di Amatrice citta’ e delle frazioni.

Mi auguro che alla inaugurazione di ciascuna area possa essere sempre presente un rappresentante del Governo. Affinche’ si metta in evidenza un nuovo modello per il Paese. Un modello di efficienza, frutto dell’unione tra le istituzioni. Il modello Amatrice“.