Terremoto Marche: finisce l’attività d’emergenza della Regione Emilia-Romagna

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A sei mesi dal Terremoto che ha colpito il Centro Italia l’Emilia-Romagna conclude il lavoro sul campo nelle Marche, ed effettua il passaggio di consegne: ha servito 43 mila pasti e fatto 2.936 verifiche di agibilita’ di edifici eseguite, attraverso l’impegno di 1.706 volontari. Le amministrazioni municipali potranno ora usufruire delle assunzioni straordinarie di personale previste per i territori colpiti dal sisma.

Al termine di questi primi sei mesi, il nostro impegno a fianco delle comunita’ non si interrompe, continueremo a stare al fianco dei territori feriti dalle scosse non solo partecipando alle verifiche sulla agibilita’ degli edifici, ma anche con progetti specifici di solidarieta’ e sostegno che verranno definiti d’intesa con i sindaci, le Regioni, la Protezione civile nazionale e il Commissario Vasco Errani,” afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo.

Sono stati organizzati tre momenti pubblici di passaggio delle consegne a Montegallo (Ascoli Piceno), San Severino Marche (Macerata) e Caldarola (Macerata).