Terremoto, MIT: i primi 400 interventi del piano di ripristino della viabilità

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Ammontano a quasi 400 i primi interventi del Piano per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità, nelle aree dell’Italia centrale colpite dalle scosse di terremoto dal 24 agosto scorso. E le procedure saranno veloci per stringere al massimo i tempi di attuazione. Il Piano è stato presentato dall’Anas oggi, nel corso di un incontro presso la sede del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, alla presenza del ministro Graziano Delrio, del Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, e del Presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani. Il Piano sisma elaborato da Anas “è stato condiviso dalle Regioni e nei prossimi giorni sarà formalizzato alla Protezione Civile per la definitiva approvazione” annuncia il Mit. Si tratta, evidenzia il ministero di Porta Pia, “di un piano dinamico che verrà aggiornato e integrato in base ai sopralluoghi ancora in corso e alle richieste del territorio”. Il programma è stato illustrato ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Luciano D’Alfonso, Lazio, Nicola Zingaretti, Marche, Luca Ceriscioli, e l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Umbria, Giuseppe Chianella. In particolare, indica il Mit, il Piano procederà per stralci, secondo l’urgenza, con una prima parte per quasi 400 interventi da appaltare con procedure che consentano la riduzione dei tempi. Nel frattempo verrà definito un Piano di interventi sugli assi strategici principali di ogni Regione, “per favorire la connessione interregionale e la ripresa delle attività economiche”. L’Anas, ricorda i Mit, è stata incaricata dal Governo, con il Decreto Legge del 4 novembre scorso, di intervenire per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità sia delle infrastrutture di propria competenza sia degli interventi dei gestori locali nel caso in cui questi ultimi non siano in grado di provvedere in autonomia. In questo quadro, il Dipartimento della Protezione Civile ha in seguito nominato l’ingegnere di Anas Fulvio M. Soccodato quale soggetto attuatore per il coordinamento degli interventi.