A causa dell’inquinamento dei mari si rischia di ingerire, mangiando abitualmente pesce, grosse quantità di metil-mercurio che apporterebbe gravi problemi alla salute.
Le specie marine in cui il mercurio è maggiormente presente sono i grandi predatori, tra cui pesce spada, squaloidi, luccio e tonno.
A consigliare la giusta dose di consumo è stato il Ministero della Salute che ha raccomandato a bambini e donne in età fertile,in gravidanza e allattamento, di consumare al massimo una porzione a settimana da 100 grammi di specie come pesce spada, squaloidi e luccio, e non più di due porzioni di tonno.
“Se si portano in tavola questi grandi pesci predatori – sottolineano gli esperti del ministero – la raccomandazione è di limitarsi a questo e non mangiare altro pesce stessa settimana.


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