Tumori, LILT: attiva una linea SOS per i dubbi su prevenzione e cura

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Da chi si interroga sullo stile di vita da tenere per proteggersi dal tumore, a chi cerca un consiglio per smettere di fumare o indicazioni per la prima mammografia, fino a chi, già malato, ha bisogno di sapere se può chiedere una riduzione dell’orario di lavoro. Sono tanti i dubbi e le domande in tema di cancro. E per supportare pazienti e cittadini, la Lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT) offre il suo servizio Sos a cura di un’équipe di sanitari, psicologi e giuristi. La linea Sos LILT risponde al numero verde 800 99 88 77, ed è anonima e gratuita anche da cellulare su tutto il territorio nazionale. I cittadini possono chiamare dal lunedì a venerdì, dalle 10 alle 15, per consultare il team di esperti su oncologia, prevenzione e assistenza legale. Il servizio – spiega l’associazione – rappresenta un supporto concreto nei confronti dei malati oncologici e di tutta la comunità: una delle tante iniziative attraverso le quali la Lilt opera, senza fini di lucro, a supporto della cultura della prevenzione oncologica come metodo di vita, con un’attenzione particolare a tutti gli aspetti della condizione del malato e della sua famiglia, dalla riabilitazione al sostegno psicologico, fino al reinserimento sociale e lavorativo. Ogni giorno a Sos LILT telefonano numerosi utenti, per la maggior parte donne – sottolinea ancora la Lega per la lotta ai tumori – che chiedono informazioni, per sé o per parenti ed amici, su come smettere di fumare. Oppure chiamano utenti che hanno da poco scoperto di avere una patologia oncologica e necessitano, in tale delicato momento, di essere ascoltati e sostenuti. Gli esperti in linea forniscono loro tutti i ragguagli per affrontare il percorso di cura, indirizzando, se necessario, alle strutture sanitarie pubbliche di riferimento, e informando sui benefici economico-assistenziali di cui possono usufruire. Sos LILT offre inoltre informazioni in tema di diritti sociosanitari riconosciuti dalla normativa vigente al malato oncologico, fornendo anche risposte sull’iter burocratico da intraprendere per adempiere ai propri bisogni sociali, assistenziali, sanitari e lavorativi. (AdnKronos)