USA, governatore North Dakota: via dal campo di protesta contro l’oleodotto entro il 22 febbraio

MeteoWeb

Il governatore del North Dakota, il repubblicano Doug Burgum, ha ordinato ai manifestanti di evacuare entro il 22 febbraio il campo di protesta allestito vicino al sito dell’oleodotto Dakota Access Pipeline, adducendo come motivazione timori per la sicurezza a causa del rapido scioglimento della neve e dell’innalzamento del livello dell’acqua del vicino fiume Cannonball. Il terreno sul quale è stato allestito il campo è di proprietà dello U.S. Army Corps of Engineers. Nell’ordinanza Burgum aggiunge che il campo costituisce un pericolo ambientale per l’area circostante. Ambientalisti e nativi americani che si oppongono alla costruzione dell’oleodotto perché spiegano che passerebbe sopra a terre sacre e minaccerebbe le risorse d’acqua, hanno subìto una serie di colpi da quando Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca.