Vaccini: al Congresso “Medicina e pseudoscienza” anche Luigi Sudano, dirigente medico presso l’Azienda Usl Valle d’Aosta

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Cosa sarebbe il mondo senza i vaccini? Quali sono i vantaggi offerti dalla prevenzione vaccinale per la salute individuale e collettiva? Anche di questo si parlerà al congresso nazionale “Medicina e pseudoscienza: la salute tra scienza e falsi miti nell’era 2.0. Dalla ricerca, ai vaccini, al cancerogeno, agli psicofarmaci”. L’evento, promosso e organizzato dal Gruppo C1V, è in programma per il 7 e l’8 aprile a Roma e vale 9 crediti Ecm per come indicato su www.c1vedizioni.com. Inoltre gode del patrocinio morale della Federazione nazionale dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e della Federazione nazionale Collegi infermieri Ipasvi.

Tra i relatori anche Luigi Sudano, dirigente medico all’Azienda Usl Valle d’Aosta e già componente della Commissione nazionale vaccini. “Oggi – dichiara Sudano – la scelta tra vaccino o malattia è molto semplice: o ci si affida al caso se ammalarsi o meno, oppure si sceglie di avere un buon 95% di possibilità di non ammalarsi, facendo la vaccinazione. Con un vaccino efficace al 95%, coprendo il 95% della popolazione da vaccinare, compiendo quindi una buona attività, con un buon vaccino, resta pur sempre un numero di persone suscettibile di ammalarsi. Se questa azione performante durasse per un buon numero di anni – 30\50 anni – per questi soggetti suscettibili si ridurrebbe la possibilità di ammalarsi. Se tutti, invece, fossero vaccinati per questa o quella malattia, il microbo (batterio o virus) non potrebbe più riprodursi dentro di noi e la malattia non si presenterà più, perché impediremmo la conservazione della specie di questo microbo. Ma cosa accadrebbe se la scarsa sensibilità della popolazione o la paura dei vaccini conducesse un 70%; un 50%, un 25% della popolazione a vaccinarsi? Quanti casi di malattia rischieremmo di avere?”

Sudano lancia poi un appello ai decisori istituzionali: “Le istituzioni – dice – devono prendere atto che è venuto il momento di blasonare chi si occupa di vaccini, al pari di un ginecologo, urologo, chirurgo, eccetera. Occorre una Scuola di Specializzazione in “Vaccinologia”, perché non esiste, e questo genera complicazioni: la preparazione universitaria su questo tema è scarsissima! Ogni medico, rispetto a chi si occupa a tutto spessore di vaccini, dà per scontata questa affermazione: “Lui ne sa quanto ne so io”. Questo non è vero e non risponde alla realtà! Ma forte – conclude Sudano – dovrà essere il segnale delle istituzioni ribadendo un semplice concetto, stravolto dai social network e da ciò che si legge su Internet: la Scienza è una sola e solo questa può comporre affermazioni di certezza! Tutto il resto è spazzatura o spazzatura ideologica o spazzatura speculativa”.

Chi può iscriversi

Le due giornate congressuali valgono nove crediti Ecm (Educazione continua in medicina) grazie alla collaborazione con la Sifop, “Società italiana di formazione permanente per la medicina specialistica”. Ai fini Ecm, l’iniziativa è rivolta a biologi, farmacisti, infermieri, medici e psicologi. Possono inoltre iscriversi e ricevere un attestato di partecipazione gli altri professionisti della salute, ma anche i medici specializzandi, e i laureandi e i dottorandi in discipline mediche, in scienze infermieristiche, biologia, farmacia e psicologia. È possibile partecipare anche a condizioni agevolate come riportato nell’apposita pagina online del sito www.c1vedizioni.com  all’indirizzo http://eventic1v.wixsite.com/congressomep/iscrizioni

Responsabile scientifico del congresso è il professor Giorgio Dobrilla, primario gastroenterologo emerito presso l’ospedale di Bolzano, giornalista e scrittore scientifico.

I relatori della sessione dedicata ai vaccini

Due i moderatori dell’ampia sessione riguardante i vaccini: Armando De Vincentiis, psicologo, psicoterapeuta e direttore per C1V Edizioni della collana Scientia et Causa, e Silvano Fuso, chimico e divulgatore scientifico. Oltre a Luigi Sudano, tanti altri relatori: Edoardo Altomare, medico, scrittore scientifico e dirigente dell’unità Formazione all’Asl di Bari, Antonio Clavenna, responsabile dell’unità di Farmacoepidemiologia dell’Istituto “Mario Negri” di Milano, Roberto Burioni, professore ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. E ancora: il pediatra Giovanni Ragazzini, Giovanni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive presso l’Istituto superiore di sanità, Marco Sani, medico legale e ginecologo, e Stefano Tafi, medico e coordinatore dell’organizzazione territoriale medica Aft di Pescia (Pistoia). Previsto, inoltre, l’intervento di un esponente della Federazione nazionale Collegi infermieri Ipasvi.

I dettagli del programma nella specifica pagina online del sito  www.c1vedizioni.com  all’indirizzo: http://eventic1v.wixsite.com/congressomep/programma