Valanga hotel Rigopiano: “Inascoltati” gli allarmi lanciati dal Comune di Farindola

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“Inascoltati” sin dal 1999 gli allarmi lanciati agli enti preposti in tema di protezione civile dal Comune di Farindola: secondo l’ingegnere Giorgio Morelli, ex responsabile Meteomont Abruzzo, “se fossero stati ascoltati, avrebbero potuto darci una mano“. “Nel 1999 il Comune rilancia, pur mancando l’applicazione della legge n.47 (sulla definizione della Carta Storica delle Valanghe e della Carta di Localizzazione dei Pericoli da Valanga, ndr) che era del 1992, quindi di sette anni prima, agli organi sovraordinati, per l’esattezza alla Prefettura e alla Provincia la relazione della guida alpina Iannetti, relazione che sta sui media, di cui hanno parlato ampiamente tutti i giornali. In quella relazione sostanzialmente Iannetti paventa una ipotesi di pericolo e chiede che si facciano gli studi che sono quelli della Clpv, affinche’ poi la commissione valanghe comunale, sulla base di quegli studi possa dare un proprio contributo sulla questione della sicurezza. Ma questa segnalazione non ha avuto alcuna risposta dagli enti interessati,” ha spiegato Morelli. “Passiamo al 2017: il sindaco senza avere necessita’ di riunire la Commissione valanghe diramava a tutte le autorita’ regionali, provinciali e prefettizie richiesta di aiuto urgente per le condizioni meteo. Il 17 gennaio, giorno prima della valanga, alle 19.29, inviava, come risulta da un estratto del telefono del sindaco, il seguente messaggio al sottosegretario con delega alla protezione civile, Mario Mazzocca: ‘presidente ho bisogno di mezzi sgombraneve perche’ tre su sei in dotazione al Comune non riescono ad operare con questa neve. e’ possibile fare qualcosa per domani mattina? Considera che siamo senza elettricita’, con quattro contrade isolate. Grazie mille‘”. “Ma non basta. Il 18 gennaio alle 12.59 invia il seguente messaggio allo stesso Mazzocca, all’ingegnere Paolo D’Incecco, al presidente di Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e al presidente di Regione, Luciano D’Alfonso: ‘siamo in difficolta’, abbiamo bisogno di aiuto: tutto il territorio e’ senza energia elettrica e telefonica, tutte le contrade, che sono cinque, sono isolate, ci sono bambini piccoli e anziani. abbiamo bisogno di mezzi adatti per questa neve e piu’ uomini. per favore fate presto’“.