L’ex segretario delle Nazioni Unite e premio Nobel per la pace Kofi Annan, che si trova a Bruxelles per partecipare al Forum sul futuro dell’agricoltura, non ha dubbi: il presidente americano Donald Trump “perderà” sul cambiamento climatico perché “il mondo va da un’altra parte”, come dimostrano altre grandi potenze che emettono molti gas serra “come la Cina” e lo chiedono anche “i popoli”.
“Anche se gli Usa rallentano” a livello federale, “alcuni stati all’interno dei confini americani come la California e il resto del mondo, inclusa la Cina, vanno a pieno regime nella direzione opposta”. Pechino è pronta ad alzare il livello degli standard ambientali “perché lo chiede la gente” che ha capito che “la prosperità economica” serve fino a un certo punto “se poi non puoi respirare aria pulita“. L’ex numero uno dell’Onu è stato il relatore di apertura della decima edizione del Forum sul futuro dell’agricoltura, organizzato da Syngenta e European Landowners Organization, quest’anno dedicato a come attrezzare pratiche e politiche agricole per la lotta ai cambiamenti climatici e all’agenda per lo sviluppo delle Nazioni unite, che ha obiettivi ambiziosi come la “fame zero” entro il 2030. Annan ha quindi toccato temi come la necessita’ dell’aumento delle rese nell’Africa subsahariana, l’importanza del contributo della scienza e del settore privato ma sempre con i governi “a decidere gli standard”.
Secondo Annan, la questione del Clima e’ fondamentale anche per la questione migranti. “Abbiamo norme per coloro che scappano dalle guerre e chi richiede asilo politico, ma non abbiamo lo stesso tipo di strumenti per i migranti climatici”, ha sottolineato l’ex numero uno dell’Onu, per questo “dovremmo adattare i sistemi di gestione dei flussi a una realta’ che cambia in fretta”. “Le migrazioni non si fermeranno perché sono un fenomeno storico e abbiamo bisogno di un nuovo sistema per gestire i flussi nell’interesse del paese di origine, di quello di passaggio e di quello di destinazione”. Insieme agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, quindi, il tema del rinnovamento dei meccanismi dei gestione dei flussi migratori è “di particolare importanza per i paesi del Mediterraneo”, secondo Kofi Annan. Aggredire “le cause” della migrazione, dice il politico ghanese, e’ di capitale importanza, perché “se le condizioni nei luoghi di origine permettono alle persone di vivere in modo dignitoso, l’incentivo a migrare viene meno”.
