Il passo indietro degli Stati Uniti sulle politiche climatiche avrà sicuramente un impatto sugli accordi e sul futuro delle strategie ambientali. Adesso spetta ad aziende, città e comunità americane assumere la leadership nella battaglia sul clima senza il sostegno del governo federale. Così il Wwf commenta l’annuncio del governo degli Stati Uniti di voler retrocedere rispetto ad alcuni elementi che compongono la strategia per assolvere ai propri impegni sul clima, assunti in seguito all’accordo di Parigi. Secondo il leader globale del programma clima ed Energia del Wwf, Manuel-Pulgar Vidal, “gli ostacoli posti agli interventi degli Stati Uniti per raggiungere i propri impegni internazionali sul clima avranno un impatto sulla traiettoria mondiale sul clima, ma non definiranno il suo esito. La capacità di mantenere le promesse dell’Accordo di Parigi non si basano sulle azioni di un governo da solo”. “È compito di tutti riaffermare l’impegno per un futuro di energia pulita e di rispettare gli obiettivi dell’accordo di Parigi. Le aziende e le città non sono rimaste a guardare, stanno già agendo. Portare avanti l’accordo di Parigi significa più posti di lavoro, meno problemi di salute e un maggiore accesso a fonti più pulite e più economiche di energia elettrica. Non abbiamo tempo da perdere: lo slancio rimane dalla nostra parte e, insieme, siamo inarrestabili”. Oggi, sottolinea Carter Roberts, presidente e ceo del Wwf Usa, “più di 3,3 milioni di americani sono impiegati in lavori legati alla costruzione di veicoli a basse emissioni di carbonio, alla riduzione degli sprechi di energia e alla fornitura di energia pulita: negli Stati Uniti, questi settori danno più occupazione di tutti quelli dei combustibili fossili messi insieme”. “La retromarcia degli Stati Uniti nei tagli previsti rispetto all’inquinamento da carbonio danneggia non solo il futuro dei nostri figli e nipoti, ma mina la capacità degli Usa di competere nella forte crescita della domanda di energia rinnovabile in tutto il mondo. Come dimostrano recenti sondaggi della università di Yale, la maggioranza degli americani in ogni parte del paese sostiene i tagli alle centrali inquinanti”. Questa decisione, conclude Roberts, “è in contrasto con le azioni significative già intraprese in tutti gli Stati Uniti dalle aziende, dagli stati, dalle città e dalle comunità locali, che stanno creando un futuro alimentato da energia pulita, e che ora dovranno assumere la leadership nella battaglia sul clima per conto degli Stati Uniti senza il supporto del governo federale”.
Clima, WWF: ora aziende e città USA leader nella battaglia senza governo


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?