Dai viaggi suborbitali all’idea di un museo dello spazio sotto la Mole, presentati dalla Altec, al progetto del Parco della Salute illustrato dalla Regione Piemonte, passando per le scarpe in oro, argento o platino prodotte da una piccola impresa torinese che punta a Dubai, la A&V Fashion, o la fabbrica di auto elettriche chiavi in mano proposta dal Torino E-District. Senza dimenticare le possibilità offerte dai bond sukuk che, come prevede la finanza islamica, seguono la sharia. Sono alcuni dei progetti presentati ai possibili investitori presenti al Tief, il forum della finanza islamica in corso a Torino. L’obiettivo, spiega il responsabile dell’Osservatorio sulla Finanza Islamica dell’Università Paolo Pietro Biancone, è quello di “creare un evento di sistema per attrarre investimenti dei Paesi Musulmani e nello stesso tempo verificare la possibilità di finanza inclusiva per la popolazione musulmana residente in Italia“. Fra i relatori di oggi anche Abdulla Mohammed Al Awar, Ceo del Dubai Islamic Economy Development Center, che ha evidenziato l’importanza che potrebbe avere lo sviluppo anche in Italia dei cosiddetti bond islamici o sukuk. Uno strumento finanziario “che attirerebbe investitori da Medio Oriente e Asia perché da’ loro sicurezza. Emetterli – ha concluso – potrebbe essere un vantaggio per lo stesso Governo italiano”.
Dallo spazio alle scarpe: Torino cerca investitori nei Paesi islamici


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