Sono almeno 130.000 in Italia le persone con diabete di fede musulmana che seguono il Ramadan: per loro i digiuni connessi possono rappresentare un serio rischio per la salute. La Societa’ italiana di diabetologia ha per questo motivo messo a punto un documento ad hoc con i consigli per gestire la malattia durante il mese della festivita’ musulmana, che si celebrera’ quest’anno dal 27 maggio al 24 giugno. E’ infatti importante, afferma la Sid, “educare queste persone e gli operatori sanitari ad affrontare in modo adeguato il Ramadan, periodo caratterizzato da digiuni prolungati, interrotti da pasti ipercalorici. Gestire in maniera ottimale l’integrazione degli stranieri in Italia passa infatti anche per un’assistenza sanitaria che tenga conto delle peculiarita’ culturali e religiose“.
I rischi per questi pazienti vanno dall’iperglicemia all’ipoglicemia.
Ecco quindi alcuni consigli dagli esperti per coniugare diabete e Ramadan: bere acqua e altre bevande non zuccherine sia ai pasti che durante tutto il periodo di non digiuno; il pasto pre-alba dovrebbe essere consumato il piu’ tardi possibile; consumare un pasto piu’ ricco in cibi proteici e grassi all’alba, perche’ riducono il rischio di iperglicemia; al tramonto e’ consigliabile bere acqua in quantita’ sufficiente a ridurre la disidratazione e 1-2 datteri per innalzare la glicemia.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?