Giornata Mondiale dell’Acqua, D’Angelis: il patrimonio idrico è importante, dobbiamo tutelarlo

“Abbiamo il patrimonio idrico più importante d’Europa e abbiamo il dovere di tutelarlo”. Lo afferma Erasmo D’Angelis, capo della struttura di missione Italiasicura, in occasione della conferenza ‘Acque d’Italia’. “Sulla reta idrica – spiega D’Angelis – l’Italia è partita bene 3mila anni fa. I nostri antenati, etruschi e romani, inventarono acquedotti e fognature ma oggi siamo in coda all’Europa per depurazione”. Eppure, sottolinea D’Angelis, “siamo tra i Paesi al mondo più ricchi d’acqua. L’acqua di pioggia è in aumento, abbiamo circa 300 miliardi di metri cubi di piogge all’anno ed è una dotazione più elevata della Gran Bretagna, Germania”. Su questa grande massa d’acqua “noi preleviamo per tutti gli utilizzi ma il nostro problema è la mancanza di depurazione soprattutto al Sud dove c’è un tema infrastrutturale perché abbiamo fiumi e laghi anche in parte inquinati”. In questo contesto, dunque, “abbiamo il dovere etico prima che politico di darci da fare per metterci al passo dei Paesi più avanzati d’Europa e con il Nord Italia dove tante opere sono state realizzate”.