I mammiferi si sono ‘ristretti’ a causa del riscaldamento del clima: già 50 milioni di anni fa il loro corpo si era ridotto del 15%

Oltre 50 milioni di anni fa il riscaldamento climatico ha fatto ‘restringere’ i mammiferi: il corpo dei cavalli preistorici si era ridotto del 14%, mentre quello degli antenati delle capre del 15%. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, si deve al gruppo coordinato da Abigail D’Ambrosia, dell’universita’ americana del New Hampshire. Secondo i ricercatori il restringimento potrebbe essere stata una risposta evolutiva per ridurre il calore del corpo e aiutarlo a raffreddarsi piu’ velocemente e la scoperta potrebbe contribuire a comprendere anche gli effetti del riscaldamento climatico in corso. Non e’ la prima volta che si scopre questo effetto ma finora era stato dimostrato solo per eventi estremi, come il Massimo termico del Paleocene-Eocene (Petm) quando, circa 56 milioni di anni fa, le temperature aumentarono fino a 7 gradi nel corso di 200.000 anni.

Ma adesso i ricercatori hanno scoperto che il fenomeno si e’ verificato anche nel corso di un secondo e meno intenso evento di riscaldamento climatico chiamato Massimo Termico dell’Eocene 2 (Etm-2) e avvenuto 53,7 milioni di anni fa. In questo periodo le temperature aumentarono di circa 2, 5 gradi nel corso di 100.000 anni. ”Sappiamo che durante il Massimo termico del Paleocene-Eocene, alcuni mammiferi si sono ristretti del 30%, cosi’ abbiamo voluto vedere se questo fenomeno fosse avvenuto anche durante altri eventi di riscaldamento”, ha detto D’Ambrosia. Analizzando resti di denti e frammenti di mandibole appartenuti a cavalli delle dimensioni di un cane e a un mammifero grande quanto un coniglio, antenato delle capre, i ricercatori hanno scoperto che il ”nanismo dei mammiferi si e’ verificato anche durante questo secondo evento” ha detto D’Ambrosia. Tuttavia, ha aggiunto ”e’ stato meno estremo che durante il Petm e questo suggerisce che ci potrebbe essere una relazione tra l’intensita’ del riscaldamento globale e il ‘restringimento’ associato”.