Ilva di Taranto, Peacelink: “il pericolo non viene dal traffico”

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Peacelink Taranto ha scritto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e alla ‘Cabina di regia per la qualita’ dell’aria’ chiedendo di “segnalare al sindaco di Taranto che durante i wind days il pericolo non viene dal traffico e che il provvedimento di deviare il traffico e’ del tutto inappropriato“. Il riferimento e’ al comunicato con il quale il primo cittadino di Taranto, Ippazio Stefano, ha annunciato che nelle giornate di oggi e domani, segnalate da Arpa Puglia come ‘wind days’, l’Amat “adottera’ tutte le misure concrete per ridurre le emissioni degli inquinanti nel quartiere Tamburi impegnando autobus di linea a basso impatto ambientale”, mentre “la polizia locale provvedera’ alla deviazione del traffico veicolare in entrata dal quartiere Tamburi e proveniente da Paolo VI”.

Il pericolo, sottolineano Alessandro Marescotti, Antonia Battaglia, Fulvia Gravame e Luciano Manna di Peacelink, “viene dall’area industriale e dalle sue polveri. E il sindaco di Taranto che fa? Devia il traffico dal quartiere Tamburi”. L’associazione ambientalista fa presente che durante i ‘wind days’, secondo quanto spiegato sul sito della Regione Puglia, “il vento soffiando dall’area industriale disperde in alcuni quartieri della citta’ (Tamburi e Paolo VI) inquinanti di origine industriale, in particolare Pm10 e il benzo (a)pirene” e la “dispersione di questi inquinanti puo’ determinare aumento del rischio a carico della salute dei cittadini di Taranto, in particolare per le persone che risiedono a ridosso dell’area industriale”. Peacelink chiede al presidente della Regione e ai consiglieri regionali “di attivare a Taranto un Osservatorio della mortalita’ in tempo reale per verificare se durante i ‘wind days’ si verifica un aumento di mortalita'”, e sollecita “una verifica in real time dei ricoveri nell’area interessata, agendo di conseguenza a tutela della salute dei cittadini”.