Alcuni quotidiani norvegesi e svedesi hanno annunciato che da quest’anno rinunceranno a pubblicare il pesce d’aprile, per non alimentare la confusione nell’era delle “fake news”. “Conoscendo la facilità con cui le notizie false si diffondono, non voglio vedere il nome dello Smålandsposten macchiato da una storia potenzialmente virale e falsa” ha scritto in un editoriale il direttore dello svedese Smålandsposten, Magnus Karlsson. “Lavoriamo, come ho detto, su informazioni autentiche. Anche il 1 aprile” ha aggiunto. L’agenzia TT afferma che hanno scelto la stessa linea anche i giornali del gruppo Hallpressen (Jönköpings-Posten, Värnamo Nyheter e altri), il Västerbottens-Kuriren e il Dalarnas Tidningar. “Lo scriveremo sul numero di domani. Ne abbiamo parlato in redazione, ci abbiamo pensato molto e abbiamo preso questa decisione” ha detto il direttore del Jönköpings-Posten, Erik Berger.
“Abbiamo avuto l’impressione, seguendo il dibattito sulla credibilità dei media che si è aggiunto alle notizie false, che quest’anno sia meglio non farlo” ha detto quello del Västerbottens-Kuriren, Ingvar Näslund. In Norvegia i principali media nazionali (la tv pubblica NRK e i quotidiani Aftenposten, VG e Dagbladet) hanno già abbandonato da anni la tradizione. E secondo NRK anche i quotidiani locali quest’anno vi rinunceranno. “Nel clima in cui siamo, con la diffusione delle false notizie, sarebbe un errore da parte di noi che viviamo della nostra credibilità dare notizie false solo perchè il calendario dice che il 1 aprile” ha detto il direttore di Bergens Tidende, Øyulf Hjertenes. “Penso che dovremmo fare attenzione con l’idea di trarre in inganno le persone. Quel che è scritto in Drammens Tidende devee ssere vero” spiega la direttrice di Drammens Tidende, Kristin Monstad.
