Anche McDonald’s è in crisi. Complice probabilmente l’inarrestabile avanzata dei cultori della dieta green, l’incessante e giusta propaganda degli esperti di seguire una dieta salutista, le raccomandazioni elargite dai dietisti di evitare carni rosse, fritti e grassi, la catena di fast food più famosa al mondo ha “avvertito” un significativo calo delle vendite che ha destato non poche preoccupazioni.
In ragione di ciò il colosso dell’hamburger ha deciso di tracciare una strada alternativa che compensi al calo delle vendite e ristabilizzi la situazione. I vertici di McDonald’s hanno infatti escogitato di puntare sulle consegne a domicilio che pare essere un mercato fortemente redditizio: “Il mercato delle consegne dei ristoranti – spiega il vicepresidente Lucy Brady nel corso di una convention a Chicago – vale 100 miliardi di dollari e sta crescendo. C’è una significativa opportunità che non abbiamo ancora usato”.
L’obiettivo prefissato dal colosso è quello di raggiungere un aumento delle vendite tra il 3% e il 5% a partire dal 2019 e di incrementare i margini operativi dall’attuale 20% al 40%.


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