Più esplorazione dello spazio profondo, meno ricerca sulla Terra: la scure di Trump che si e’ abbattuta sulla scienza tocca solo in parte la Nasa, i cui progetti dovranno adesso essere indirizzati soprattutto verso Marte e lo sviluppo di nuove sinergie con il settore privato. Vittime della nuova amministrazione sono piuttosto i progetti volti a studiare il nostro pianeta, la missione umana diretta a un asteroide e i progetti educativi. E’ una vera rivoluzione nell’intero mondo della ricerca, quella in arrivo con i tagli proposti da Trump che hanno colpito soprattutto l’ambiente e la salute, ma che tocca solo marginalmente i progetti spaziali, con un taglio del ‘solo’ 0,8% ai fondi Nasa. Piu’ esplorazione dello spazio profondo, meno scienza della Terra: e’ questa la linea guida per i prossimi anni dello spazio americano, che per risparmiare si vede costretto a cancellare uno dei progetti di punta della precedente amministrazione, quello di prendere un asteroide e trascinarlo vicino al nostro pianeta per poi poterlo studiare portandovi una squadra di astronauti.
I tagli porteranno alla cancellazione di 4 missioni dedicate all’osservazione della Terra e la chiusura dell’ufficio educazione. Procederanno invece a ritmi serrati i progetti di esplorazione di Giove e della sua luna Europa, con la missione Europa Clipper, i piani di sviluppo del nuovo potente lanciatore Space Launch System, il cui primo volo di test e’ previsto nel 2018, lo sviluppo delle capsule per il volo umano Orion e il rover gemello di Curiosity, la cui partenza per Marte e’ prevista nel 2020. Le indicazioni in arrivo dalla nuova amministrazione non fanno riferimenti espliciti ai progetti per l’invio di uomini su Marte e sottolineano la volonta’ che la nuova strategia crei nuove opportunita’ di cooperazione con il mondo industriale privato, nel settore dell’esplorazione dello spazio profondo cosi’ come nello sviluppo di nuove costellazioni di mini satelliti.
