Previsioni Meteo e Nowcasting: arriva il “Global Precipitation Measurement”, nuova frontiera della meteorologia

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La Meteorologia sta attraversando un periodo di grazie, non c’è dubbio. Pur essendo una scienza non esatta per definizione, il grande interesse che suscita in tutti noi, è ampiamente dimostrato dal  successo che hanno tutti i siti internet che la trattano. Ma non è solo internet, in verità è tutto il settore della Ricerca Scientifica che sta mostrando molto interesse verso questa splendida quanto affascinante materia.

Due grosse novità hanno, di recente, destato grande attenzione da parte degli appassionati.

La prima è data dall’annuncio della realizzazione a Bologna del nuovo centro europeo di ECMWF. Questo significa che il programma europeo  di Previsioni Meteo verrà notevolmente potenziato. Siamo sicuri che recupererà il gap che lo distacca attualmente dal cugino americano GFS.

Non è difficile credere infatti che l’orizzonte si estenderà alle 360 ore (oggi fermo alle 240) e che i run passeranno dai due giornalieri ai quattro almeno, cosi come avviene oggi per l’americano.

I due modelli entreranno in una competizione che diverrà molto più serrata di oggi. E da una situazione siffatta, la Meteorologia non potrà  altro che trarne dei grandi benefici.

Ma c’è dell’altro subito all’orizzonte…..

La notizia dell’arrivo del GPM è assolutamente fantastica.

Oggi l’osservazione delle precipitazioni in tempo reale si effettua con il Radar Meteo che permette di avere una immagine in soli 2D, cioè proiettata sul piano. A breve la stessa osservazione, grazie proprio al GPM (Global Precipitation Measurement), sarà possibile effettuarla tridimensionalmente. Si potrà osservare la colonna d’acqua dal suo fianco, e si potrà addirittura conoscere la sua estensione in altezza.

Indubbio sarà il vantaggio in termini  di Analisi di NowCasting.

La realtà in GPM, frutto della collaborazione tra NASA e JAXA, è già operativa ed è stata impiegata per l’analisi delle ultime alluvioni in Perù. Ha subito  fornito elementi assai interessanti sia per la conoscenza degli apporti precipitativi, indicati ora in modo molto più preciso, sia in termini di analisi di altezza del Top delle nubi, fattore questo assai importante per capire l’intensità del fenomeno in arrivo.

Non c’è che dire: le prospettive per una ulteriore crescita della Meteorologia sono certamente ottime.