Sabato a Genova previsto il Convegno Internazionale “3Diamoci una mano” sull’utilizzo della tecnologia di stampa 3D per realizzare protesi e ausili per bambini e adulti con malformazione agli arti, in modo particolare alle mani, semplificando la loro vita e aprendo nuove opportunità. Si terrà al Dipartimento di Architettura e Design dell’Universita’ di Genova che organizza l’evento in collaborazione con la Onlus “Raggiungere”. L’iniziativa, che gli organizzatori definiscono ‘prima nel suo genere in Italia’, è aperta al pubblico ed e’ rivolta a tutte le persone disabili, alle loro famiglie, ai ricercatori del settore e alle aziende che sviluppano protesi e stampa 3D.
Durante il convegno interverranno gli esperti del laboratorio dedicato dell’Iit, con applicazioni legate alle protesi della mano. I volontari di E-nable France racconteranno la loro attivita’ per la produzione di ausili e protesi e la condivisione dell’esperienze. Il Centro Protesi Inail Vigorso di Budrio, centro italiano di eccellenza per la ricerca e progettazione protesica con l’Universita’ Iuav di Venezia, discutera’ di personalizzazione protesica e stampa 3D. Interverranno inoltre altre realta’ attive in tutta Italia, tra le quali Hackability, ambiente di co-progettazione tra maker, designer, informatici, tecnici e persone con disabilita’. Parteciperanno anche l’azienda Wasp, l’Universita’ di Pavia che sviluppera’ l’analisi delle potenzialita’ della stampa 3D in campo biomedico. Al workshop dove verranno presentati in parallelo progetti ed esperienze concreti. Madlab1 della Scuola di Robotica di Genova realizzera’ animazione per i bambini con specifiche attivita’. E’ previsto inoltre il collegamento in teleconferenza di Open Biomedical, una comunita’ globale no-profit online. L’associazioine “Raggiungere” e’ stata fondata nel 1986 con l’obiettivo di supportare le famiglie che affrontano la nascita e la crescita di figli con malformazioni agli arti. Oggi conta 400 famiglie iscritte in tutta Italia.
