Ricerca: GSK e Regeneron, al via il sequenziamento genetico Uk Biobank

Uk Biobank procederà al sequenziamento genetico dei suoi 500 mila partecipanti volontari grazie a un finanziamento iniziale da parte di Glaxo SmithKline e Regeneron Genetics Center (Rgc). La ricerca consentirà agli scienziati di ottenere informazioni utili per lo sviluppo di nuovi farmaci per un ampio spettro di malattie gravi e potenzialmente letali. La generazione dei dati di sequenza genetica finanziata riguarderà i primi 50 mila campioni, da completare prima della fine del 2017. Per terminare tutti i 500 mila campioni occorrono invece dai 3 ai 5 anni. I dati saranno incorporati nuovamente nel database della banca dopo un periodo standard di esclusività per Gsk e Regeneron (9 mesi per la fase iniziale) e resi disponibili in modo allargato alla comunità scientifica. La ricerca si svolgerà al Rgc di New York, uno dei centri di sequenziamento di genetica umana più grandi del mondo. “Si stima che il 90% dei farmaci potenziali che accedono ai test clinici non riescono a dimostrare la necessaria efficacia e sicurezza e non raggiungono mai i pazienti – spiega Gsk in una nota – Molti di questi fallimenti sono dovuti a una incompleta comprensione del legame che intercorre tra il target biologico e la patologia umana. Per contro, i farmaci sviluppati sulla base di evidenze genetiche umane hanno avuto tassi di successo sostanzialmente più elevati e la cura dei pazienti ne ha beneficiato“. “Uk Biobank ha raccolto un’enorme quantità di dati sanitari, biologici, medici e su stile di vita conservati in modo sicuro – afferma Rory Collins, principal investigator di Uk Biobank – La ricerca genetica sta già definendo trattamenti migliori. Ci si aspetta che questa straordinaria iniziativa cominci a produrre nuovi risultati rapidamente nel corso dell’anno rendendo il contributo di Uk Biobank ancora più utile in materia di ricerca sanitaria“. “Il governo del Regno Unito e i finanziatori della ricerca medica hanno investito circa 200 milioni di sterline in Uk Biobank – aggiunge Collins – I costi del sequenziamento dei geni stanno diminuendo, ma farlo su larga scala richiede capacità altamente specializzate e rimane dispendioso, con un costo stimato di 150 milioni di dollari per il sequenziamento di 500 mila partecipanti. Per questo è importante che università e industria lavorino insieme“. “L’investimento iniziale da parte di Gsk e Regeneron – conclude – sarà un’enorme spinta al valore di Uk Biobank come risorsa per i ricercatori accademici e industriali di tutto il mondo che studiano patologie diverse“.