Ricerca: identificati i 100 geni chiave per la memoria umana

Sono stati identificati i geni chiave per la memoria umana: sono più di 100 e ci permetteranno di studiarla in modo nuovo. Per la prima volta sono stati individuati i legami fra i dati genetici e l’attività cerebrale nel processo di elaborazione dei ricordi. Si tratta di un risultato presentato al convegno della Società americana di Neuroscienze cognitive da Genevieve Konopka, dell’universita’ texana Southwestern ed Evelina Fedorenko, del Massachusetts General Hospital.

‘Siamo piu’ vicini a capire i meccanismi molecolari della memoria”, commenta Konopka. La ricerca fa parte di un nuovo campo di studio che collega le variazioni genetiche a quelle dell’anatomia e funzioni del cervello. ‘‘I geni modellano l’anatomia e l’organizzazione del cervello, caratteristiche che portano a comportamenti che si possono osservare’‘, aggiunge Fedorenko. L’obiettivo dello studio era quello di identificare i geni importanti per le normali funzioni cognitive, come apprendimento e memoria. Già i precedenti ricerche avevano dimostrato che alcuni geni avevano un’attività alterata nelle persone con deficit cognitivi. In tal caso i ricercatori, sulla base di un precedente studio di Fedorenko, hanno analizzato i dati ricavati dall’Rna prelevato dai tessuti cerebrali di persone morte e di elettroencefalogrammi di persone con epilessia, mentre eseguivano compiti di memoria. In tal modo sono stati identificati degli importanti geni per la memoria umana, differenti da quelli individuati in altre attività cognitive e in stato di riposo. Questi geni della memoria si sovrappongono inoltre ad altri associati all’autismo, il che significa, conclude Konopka, ”che abbiamo identificato una finestra nei percorsi molecolari importanti per le normali funzioni di memoria, che sono a rischio nell’autismo da un punto di vista genetico”.