La ritenzione idrica preoccupa moltissime donne. Più in carne o magre, sono, infatti, molte le rappresentanti del gentil sesso che hanno a che fare con quella che è la sua manifestazione più evidente: la buccia d’arancia. Come prevenirne l’insorgenza? Ormai sembra uno slogan eppure bere molta acqua è fondamentale per combattere la ritenzione idrica. Infatti, il corpo umano è composto per il 90% da acqua e, quando non è sufficientemente idratato, come “meccanismo di difesa”, trattiene l’acqua che va ad accumularsi negli spazi extracellulari, causando gonfiore, soprattutto nelle estremità del corpo. Dobbiamo, quindi, garantire al nostro organismo una quantità di acqua sufficiente: il consiglio? Bere almeno un litro e mezzo al giorno/ due di acqua.
E’ consigliabile, inoltre, prediligere frutta e verdura ricca di acido ascorbico (vitamina C) per proteggere i capillari sanguigni e migliorare la circolazione venosa e il sistema linfatico; sostituendo i carboidrati raffinati con i cereali integrali. Via libera, quindi, a riso, grano, pasta, cuscus, meloni, agrumi e verdure a foglia verde (es. sedano, cetriolo, peperoni, carota e cipolle), pesce (es. salmone, tonno, sardine fresche) e yogurt magro. L’eccesso di sale è tra le cause principali di ritenzione idrica. Molti alimenti contengono naturalmente sodio, è quindi importante evitare di aggiungere troppo sale ai piatti che si preparano in casa e ridurre al minimo il consumo di tutti gli alimenti che ne hanno una quantità eccessiva, in particolare insaccati, formaggi stagionati e piatti pronti.
Evitare i carboidrati raffinati, i grassi saturi (es. eccessivo consumo di carne rossa e derivati, burro, creme, ecc..); caffè e altre bevande contenenti caffeina, alcolici, soprattutto superalcolici, bevande zuccherate e addizionate di anidride carbonica. L’attività fisica più indicata è sicuramente quella aerobica di bassa intensità e di lunga durata, come camminare, andare in bicicletta o nuotare per 30-40 minuti almeno 2-3 volte la settimana. Nuotare o fare acquagym permette di unire 2 vantaggi: il movimento consente di consumare calorie, mentre l’acqua che vi circonda esercita un massaggio che favorisce la circolazione periferica e dello strato sottocutaneo.
Al termine di ogni attività aerobica si consiglia comunque lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe in alto, per favorire il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine prodotte. É importante non dimenticare di mantenere una postura corretta per ogni attività svolta durante la giornata: accavallare le gambe o sedersi in posizioni sbagliate rischiano, col tempo, di creare disagi all’apparato circolatorio degli arti inferiori, aumentando il rischio di ritenzione idrica. E’ buona regola, oltretutto, mangiare poco ma spesso: l’ideale sono sei piccoli pasti / spuntini al giorno così da non restare più di 3 ore senza mangiare.


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