Si è riunita oggi a Cabina di regia del Protocollo aria per le misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento locale. Al tavolo hanno partecipato, oltre all’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi, i rappresentanti di Anci Lombardia, Arpa e gli Enti locali. Lo riferisce la Regione in una nota. “Nel corso dell’incontro – spiega l’assessore – e’ stato fatto un primo bilancio di applicazione del Protocollo e sono state valutate eventuali modifiche da apportare per la prossima stagione invernale. Ricordiamo che il Protocollo ha natura di sperimentazione e ha introdotto alcuni elementi, innovativi, come la classificazione ambientale dei piccoli generatori di calore domestici (caminetti e stufe) che ha consentito di individuare gli impianti piu’ inquinanti e di non utilizzarli nei momenti di massimo accumulo determinato da condizioni meteo particolarmente svantaggiose”.
L’assessore, si riferisce, ha colto l’occasione della Cabina di regia per relazionare su alcune linee di lavoro che le Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte stanno sviluppando e proponendo al ministro dell’Ambiente Galletti “tra le quali – spiega – quelle che riguardano alcuni interventi sui settori riconosciuti come maggiormente emissivi: i veicoli diesel e le emissioni derivanti dalla combustione della biomassa in impianti non adeguati dal punto di vista tecnologico”. Sul tema della mobilita’ e dei controlli, l’assessore “ha anche assunto un impegno alla presenza dei sindaci e assessori dei capoluoghi di provincia e alcuni consiglieri delle Province presenti”.
“Faremo una raccolta firme – dice – attraverso i Comuni, da mandare al Governo, per chiedere che vengano abilitate le telecamere per il riconoscimento delle infrazioni di disposizioni ambientali con l’irrogazione delle relative sanzioni, per una reale differenziazione del pedaggio che penalizzi concretamente la circolazione dei veicoli piu’ inquinanti nelle autostrade utilizzando le relative risorse per interventi di miglioramento della qualita’ dell’aria come previsto dalla direttiva sulla sperimentazione della riduzione della velocita’, sempre in autostrada. Sul tema della sperimentazione della riduzione della velocita’ in autostrada registriamo anche la mancata disponibilita’ a collaborare da parte di Aiscat che con una nota inviata a tutte le regioni del Bacino Padano e ai ministeri firmatari dell’accordo del Bacino Padano si e’ opposta con forza alla proposta di uno dei gruppi tecnici delle regioni con il ministero delle Infrastrutture. Oggi ci siamo assunti l’impegno di convocare la Cabina di regia, a seguito di quella del Bacino Padano. Stiamo ragionando, infatti, congiuntamente al Bacino Padano, di fare delle misure omogenee e sistematiche”.
