Manca ancora una mappatura completa dei cavi sospesi in Veneto, mentre cresce per le attivita’ di soccorso degli elicotteri del Suem 118 e del Soccorso alpino, pari al 42% degli interventi totali nel 2016. Il dato e’ emerso nel corso della presentazione del rapporto sull’attivita’ lo scorso anno del Soccorso alpino. La mappatura dei cavi elettrici e delle linee sospese – e’ stato ricordato – era stata sollecitata anche otto anni fa, dopo l’incidente che costo’ la vita a quattro persone che erano a bordo dell’elicottero ‘Falco’ del Suem 118 di Pieve di Cadore (Belluno) caduto sopra Cortina mentre stava sorvolando una frana.
“Sembrava una mappatura facile quella dei cavi – e’ stato detto – ma si e’ dimostrata molto piu’ complessa”. “Molti i soggetti coinvolti – e’ stato sottolineato – e quindi e’ altrettanto articolato il lavoro per raccogliere le informazioni necessarie”. “La Commissione di esperti – e’ stato sottolineato – si riunira’ a breve e si spera, presto, di chiudere il lavoro”. Una mappatura che il Soccorso alpino, primo sostenitore della sua effettuazione, vuole puntuale e precisa ma soprattutto condivisa ed utile ad altri soggetti che la ritengano necessaria perche’ lavorano in quota.
