Il lancio dei primi turisti in orbita intorno alla Luna, annunciato per il 2018 dal magnate Elon Musk, fondatore di Space X, rappresenta un importante passo avanti per i viaggi spaziali commerciali, anche se restano ancora molte incognite da affrontare. Ne e’ convinto Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), che augura buona fortuna a questa nuova iniziativa. La incoraggia anche la Nasa, che proprio con Space X sta preparando per la primavera del 2018 il primo lancio di astronauti verso la Stazione spaziale internazionale (Iss) a bordo della nuova capsula Dragon 2, segnando di fatto la fine del monopolio russo con la Soyuz.
“Il fatto che dopo 40 anni ad allontanarsi cosi’ tanto dalla Terra possano essere due astronauti turisti, portati in orbita lunare da una societa’ privata, rappresenta un salto in avanti per la prospettiva commerciale dei viaggi spaziali – afferma Battiston -. Restano da vedere una serie di cose, tra cui l’affidabilita’ di un sistema totalmente autonomo come quello che verrebbe impiegato da Space X, considerando che sia il lanciatore Falcon Heavy Rocket che il Dragon 2 devono essere ancora testati, e il fatto che fino ad oggi non abbiano ancora lanciato uomini in orbita bassa. Elon Musk ci ha pero’ abituato a mantenere alcune delle sue promesse – conclude il presidente dell’Asi – e quindi gli auguriamo buona fortuna”.
Anche l’agenzia spaziale statunitense plaude all’iniziativa di Musk, ricordando in una nota la proficua collaborazione che sta portando avanti con Space X “per far ritornare sul suolo americano il lancio degli astronauti”. Lo stesso Musk aveva annunciato ieri che nel secondo trimestre del 2018 portera’ per la prima volta degli astronauti sulla Stazione spaziale con la nuova capsula Dragon 2, che entro il 2017 verra’ testata con un primo lancio di prova senza equipaggio.
