Il filosofo Maurizio Matteuzzi, docente di filosofia del linguaggio e filosofia della scienza dell’Università di Bologna, specialista di studi sull’intelligenza artificiale, è morto lunedì scorso all’età di 69 anni a Bologna. Le esequie si terranno domani, venerdì 28 aprile, alle 10.30, nella chiesa bolognese di San Benedetto, mentre la cerimonia accademica si terrà nella Cappella Bulgari alle ore 12. Matteuzzi ha iniziato a svolgere l’attività di docente all’Alma Mater nel 1971 insegnando filosofia del linguaggio e poi teoria e sistemi dell’intelligenza artificiale. E’ autore di molte pubblicazioni su Gottfried Wilhelm von Leibniz, avendo rivolto la sua attenzione verso la corrente logicista, rappresentata da Leibniz e dagli esponenti della tradizione leibniziana. Lo studio delle categorie semantiche e delle grammatiche categoriali rappresenta uno dei temi centrali della sua attività di ricerca. Tra le sue ultime pubblicazioni “L’occhio della mosca e il ponte di Brooklyn. Quali regole per gli oggetti del second’ordine? (2000), “Why Artificial Intelligence is not a science” (2005). Fra il 1983 e il 1985 ha collaborato con Ibm e, a partire dal 1997, ha diretto diversi progetti di ricerca per conto della società Fst (Fabbrica Servizi Telematici, un polo di ricerca avanzata controllato da Bnl e Gruppo Moratti) riguardo alle tecniche di sicurezza in informatica, alla firma digitale e alla tecniche di crittografia.
Addio a Maurizio Matteuzzi, studioso dell’intelligenza artificiale


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