Canoa: in corso la traversata del Tevere

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Più di 200 canoisti stanno attraversando il Tevere in canoa, in queste ore, dopo essere partiti il 23 Aprile dall’Umbria, da Città di Castello e stanno facendo ugualmente, in contemporanea, anche famiglie, bambini, anziani, escursionisti a piedi o in bici, lungo le sponde dello stesso fiume. Il 1 Maggio arriveranno tutti insieme, in contemporanea, a Roma, portando colori diversi e culture diverse sul fiume della Città Eterna. Sarà un grande spettacolo ammirare centinaia  di canoe e pagaie colorate in corteo da Ponte Milvio, Castel Sant’Angelo, dall’Isola Tiberina. Riprese di una Roma diversa e colpirà la contemporaneità dell’azione. Mentre più di 200 canoisti attraverseranno in corteo il Tevere, negli stessi momenti passeranno lungo le sponde anche i ciclisti e gli escursionisti.  Immagini che rimarranno scolpite nella memoria di tutti.  Oggi canoisti, escursionisti e ciclisti hanno lasciato l’Umbria e stanno raggiungendo Ponte Felice nei pressi di Civita Castellana e Ponzano Romano.

“Stanno arrivando anche dalla Francia per partecipare alla fase conclusiva della traversata del Tevere. Un gruppo numericamente importante di canoisti ed escursionisti è partito dalla Francia – ha dichiarato l’ideatore della traversata, Roberto Crosti –  per aggregarsi a noi lungo il percorso. In questo momento abbiamo tanti stranieri provenienti dalla Danimarca, Svezia, Austria, Germania, Olanda, almeno 60 e più di 200 sono i canoisti che stanno partecipando alla traversata del Tevere iniziata il 23 Aprile da Città di Castello. A tutti loro si sono aggiunti gli appassionati di bici e dell’escursionismo a piedi. Abbiamo famiglie, anziani e bambini. Tutti pronti a fare domani ingresso nel Lazio. Ormai siamo a pochi giorni dall’arrivo a Roma e sarà spettacolare vedere centinaia di canoe attraversare il fiume della Capitale ed in contemporanea sulle sponde gli escursionisti e le tante biciclette. Sarà un’immagine di Roma davvero irripetibile anche per la stampa. Stiamo raccontando il territorio e lo stiamo facendo in compagnia degli esperti Aigae , grazie ai quali abbiamo visto borghi, siti  ecomusei lungo il Tevere. Il 25 sera per celebrare il bicentenario della pubblicazione del libro di Goethe “Viaggio in Italia”, abbiamo realizzato una cena sulla base delle preferenze alimentari del grande scrittore tedesco che ha raccontato l’Italia passando per l’Umbria. La Discesa Internazionale del Tevere, in canoa, a piedi, in bici o in pagaia, è un evento itinerante di conoscenza del territorio dall’Umbria, regione inoltre colpita dal terremoto a Roma. Durante il percorso, infatti, stiamo visitando luoghi storici ed abbiamo cenato consumando prodotti del territorio e spesso, quindi, legumi tradizionali, olio locale, pane macinato da mulini storici, pasta di grano antico, vigneti DOC, birre artigianali. La Discesa è anche una manifestazione che vieta l’utilizzo di plastica monouso ed utilizza posate e stoviglie eco-compostabili producendo per le cene in comune solo “rifiuti compostabili al 100%” favorendo così anche l’economia circolare, utilizzando stoviglie compostabili e bicchieri in alluminio riciclato promuove comportamenti sostenibili e di conservazione dell’ecosistema fluviale. Ecco come attraverso l’attività outdoor sia possibile conoscere le numerose realtà del territorio”.

Gli escursionisti hanno attraversato il sentiero delle lavandaie. “C’è un sentiero in Umbria percorso anticamente dalle lavandaie, le quali partivano da Pretola a piedi per raggiungere Perugia dove caricavano i panni dei nobili e ritornavano, sempre a piedi, a Pretola. Una volta fatto il lavaggio presso il fiume  – ha affermato Paola Pinelli, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE che sta guidando le operazioni a terra -tali lavandaie ripartivano sempre a piedi da Pretola a Perugia per riconsegnare i panni. Oggi lungo tale sentiero abbiamo testimonianza di tale epoca, come ad esempio i Mulini.  I bambini e le famiglie hanno ascoltato con grande entusiasmo queste storie legate al fiume, al paesaggio, al territorio. Adesso stiamo camminando verso Nera Montoro nei pressi di Narni prima ed Otricoli nei pressi di Terni, dove ammireremo siti dell’epoca romana.   E’ proprio questo il nostro obiettivo finale, in particolare con la presenza di guide ambientali AIGAE: conoscere e valorizzare il territorio anche con la riscoperta dei suoi prodotti, attraverso un passaggio rispettoso e per nulla invasivo, rivelando la vita che era sul fiume e quella che è, le sue potenzialità e le sue criticità, la natura fuori e dentro l’acqua; un misto di educazione e interpretazione ambientale, eco-sport e socializzazione che rende davvero unico questo evento”.

Oggi la Discesa Internazionale è entrata nel Lazio – il 1 Maggio a Roma. Il 1 Maggio centinaia di canoe, italiani, francesi, tedeschi, olandesi, austriaci, svizzeri, danesi, svedesi, davanti Castel Sant’Angelo ma anche davanti al graffito di   Kentridge tra ponte Mazzini e Ponte Sisto.

“Le centinaia di canoe e pagaie in acqua, le biciclette e le scarpette degli escursionisti lungo le sponde, tutti insieme, offriranno alla stampa l’opportunità di vedere immagini nuove. Escursionisti e canoisti passeranno davanti  Triumphs & Laments (T & L), il graffito di Kentridge, artista sudafricano – ha dichiarato Paola Pinelli –  ottenuto attraverso la pulizia selettiva dello smog che si è fissato sul travertino dei muraglioni, è stato inaugurato un anno fa e rappresenta i momenti gloriosi  ma anche quelli tragici vissuti dalla città eterna.

Si trova tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto sulla riva destra del fiume accessibile da entrambi i ponti attraverso delle scale. Lungo 500 metri adorna Piazza Tevere, la nuova piazza inaugurata con lui, e rappresenta per i romani un riappropriarsi del proprio fiume, che i muraglioni così alti tendono a nascondere, e della propria storia. Tutto è effimero sembra dirci Kentridge, il successo ma anche la sconfitta, ed è vero perché magicamente la sua opera scomparirà con il tempo con il depositarsi dell’inquinamento sui muraglioni. Godibile dalla sinistra idrografica del Tevere in tutto l’insieme, è geniale anche per un altro motivo: non esiste catalogo dell’opera e non tutte le immagini sono esattamente decifrabili e questo spinge i Romani o chiunque passi a non rimanere indifferente e a cercare di scavare nella propria memoria per attribuirgli un senso. Alcune sono immagini indimenticabili e rappresentano momenti bui vissuti dalla città come la deportazione dal ghetto, la morte di Pasolini, il ritrovamento di Moro per dirne solo alcuni, scomparsi dalla memoria come scompariranno dal muraglione ma che qui riprendono vita. I canoisti e i supper avranno la possibilità di ammirarlo dall’acqua, in una prospettiva inedita e suggestiva; i ciclisti e i camminatori a piedi potranno sia passare sulla sponda sinistra per avere una visione d’insieme sia soffermarsi sotto ad ogni immagine per notarne i dettagli e il lavoro. Se l’intento artistico di Kentridge nascondesse anche una volontà di risveglio di coscienze non lo sappiamo ma certamente la sua opera, quasi filmica, è riuscita a farsi notare: non è il film che scorre davanti all’occhio del passante ma il passante che scorre davanti al film e che decide di volta in volta di fermarsi”.

A guidare i canoisti anche nell’attraversamento di Roma  sarà la Guida Ambientale Escursionistica Aigae, Dario Fulgenzi.